Cosenza, Cozzolino&Potestio: storia di un grande “amore”. Personaggi e retroscena

Cozzolino (quello più alto) e Potestio

In principio i contatti tra la procura di Cosenza e Carminuzzu Potestio erano affidati alla sua donna di fiducia Rossella Reda, che è (o forse era) anche il suo legale e lavora direttamente alle sue dipendenze nell’ormai leggendaria Anmi siss di Cosenza, con sede in via Monte San Michele, 2.

Rossella Reda è la stessa donna che qualche tempo fa è stata coinvolta nello scandalo dei corsi di formazione, quelli della Promoteo e del dottor Bafaro e l’inchiesta – come tutti sappiamo – era affidata al pm Giuseppe Cozzolino. Qualcuno aveva addirittura pensato – conoscendo la sua natura di marlonbrando – che Rossella fosse l’amante di Cozzolino, sostituto procuratore della procura di Cosenza. Fatto sta che, fino a qualche tempo fa, la giovane e bella avvocatessa era comunque il tramite di entrambi: Cozzolino e Potestio. Che poi ci fosse del tenero (con uno o con tutti e due) o meno, non è rilevante ma di certo tutta questa storia è diventata imbarazzante.

Rossella “Mata Hari” di giorno si vedeva con Potestio e la sera con Cozzolino, pare direttamente nel suo appartamento, al quale chiedeva continui favori: su tutti l’insabbiamento delle inchieste su Occhiuto e Potestio, naturalmente.

Salvatore Parrotta

Ma si spendeva anche per il sindaco di Panettieri, Salvatore Parrotta, altro famoso truffatore, anche lui graziato da Cozzolino, il quale all’epoca dei fatti era il titolare dell’indagine e l’avvocatessa, in cambio, ha ricevuto anche incarichi legali al comune di Panettieri. Era davvero il minimo…

Purtroppo per Potestio, quando è scoppiato lo scandalo dei corsi di formazione, la bella avvocatessa è dovuta scomparire per un po’ di tempo: di conseguenza, non era più l’informatrice diretta, in quanto non poteva vedersi con Cozzolino ed ecco, quindi, che è uscito allo scoperto direttamente lui, Potestio, il quale è stato fotografato decine di volte mentre passeggiava con Cozzolino, perché doveva continuare comunque ad informarlo su alcuni procedimenti, come fa un bravo soldatino, come fa un vero affiliato, fedele nei secoli… ma non poteva più farlo tramite Rossella Reda, ormai sparita dal “triangolo magico”.

Irma Bucarelli, l’altra pupilla di Potestio

Per ricompensare l’avvocatessa Reda e impedire che potesse parlare con qualcuno, quella vecchia volpe di Potestio ha dovuto assumere, oltre a lei, nel centro Amni siss, anche suo fratello Antonio Reda, nella qualità di ingegnere addetto alla sicurezza, mentre la moglie dell’ingegnere, Irma Bucarelli (altra pupilla di Potestio) è stata inserita alla grande nel Comune di Mendicino, dove attualmente ricopre la carica di assessore non perché è brava ma solo perché è ammanigliata. Mendicino – adesso è il caso di ricordarlo – è il comune dove tutti i protagonisti di questa storia attualmente risiedono, compreso Carminuzzu Potestio.

La sede dell’ANMI di Rossano

Nonostante l’addio di Rossella, Cozzolino e Potestio avevano ancora l’esigenza di vedersi per portare a termine i loro insabbiamenti e allora altri incontri – come ben sanno i signori dei servizi segreti deviati – avvenivano proprio al centro di riabilitazione dell’Anmi siss di via Panebianco a Cosenza (per ironia della sorte a due passi dalla caserma della Guardia di Finanza), dove Cozzolino si recava in gran segreto per farsi fare terapie (Cozzolino mantiene ancora un fisico invidiabile!) e per incontrare Potestio, il quale, come abbiamo ricordato proprio ieri, è anche socio di maggioranza dello stesso centro, coperto direttamente dagli Occhiuto e difatti, in pochi anni, è talmente cresciuto da divenire un punto di riferimento nella sanità cosentina, specialmente con la seconda sede che si trova nel Comune di Rossano. Oltre 100 posti letto, tutti a carico del servizio pubblico, e da settembre del 2016, non è solo centro di riabilitazione ma anche centro di radiologia. Con tanto di riconoscimento anche da parte del Servizio Sanitario Nazionale: l’ideale per far girare al meglio i denari che qualcuno doveva e deve ripulire…

Da questo centro (sede di Cosenza) dove si specula addirittura sui mutilati e sugli invalidi sono passati quasi tutti i pm della procura di Cosenza, nell’ordine: Salvatore Di Maio, Cava, Cozzolino, Tridico, Cristofano. Tutti sofferenti alle ossa, poverini… Altre volte invece – ed ecco da dove proviene la famosa fotografia di Cozzolino e Potestio insieme al presidente del consiglio comunale Caputo – si vedono nella saletta dell’Holiday Inn, che oggi si chiama Italiana Hotel, di via Panebianco e che presumibilmente sarà stata cancellata dai loro itinerari. 

E se Cozzolino si è dovuto allontanare in tutta fretta dalla “spia che lo amava” prima che venisse tutto a galla con lo scandalo dei corsi di formazione, purtroppo per lui, ora non è facile sbarazzarsi di Potestio, il quale facilmente lo può ricattare, anzi lo sta già facendo.

Tutti questi fatti sarebbero molto gravi per qualunque procura d’Italia, ma non sono di facile spiegazione, non si possono denunciare alle autorità di Cosenza in quanto corrotte quanto e ancora di più di Cozzolino e Potestio e non si possono denunciare in altre procure regionali perché si teme che siano anche esse corrotte e solidali l’una con l’altra, a meno che Gratteri non si svegli dal suo lungo letargo e inizi a lavorare, oltre che a presentare libri. Ma questo è ormai un discorso che facciamo da mesi.

Da sinistra: Cannizzaro, il questore Anzalone, Occhiuto e Potestio

Tutto questo che stiamo raccontando sembra la trama di un film, invece purtroppo è la chiara e semplice verità: ci sono sempre di mezzo belle donne, che fanno il doppio e anche il triplo gioco per avere facili guadagni, magistrati che si lasciano corrompere prima dalla bellezza e poi dai soldi, ci sono politici che si servono di persone vicine ai clan (Lanzino ma non solo…) come Potestio, ci sono nuovi politici che si sono da poco affacciati alla ribalta e  usano gli stessi metodi mafiosi, con la solita e scontata protezione non solo della procura di Cosenza ma anche della stessa Dda…

Quanto al centro “lavatrice” che si chiama Anmi siss, oggi anche Anmi radiologia, da quando è entrato sulla scena, l’ospedale spoke Rossano-Corigliano – che già era messo male – non funziona più, anzi si sono registrati addirittura incendi dolosi, evidentemente funzionali alle strategie di Potestio e degli Occhiuto.

Per dare un finale a questa brutta storia, ci sembra anche giusto ricordare che il sig. Potestio, da poco, ha acquistato anche un appartamento nel palazzo della famiglia Bruno (quelli del Mulino, piazzati alla grande in Tribunale tra madre e figlio) di via Panebianco. E che ha stretto un patto di non belligeranza con il potentissimo gruppo paramafioso de iGreco, che infatti non gravitano nella zona di Rossano, che ormai è a tutti gli effetti soltanto di Potestio.