Cosenza, il dottore Scarpelli replica alla mamma di Carol: “I politici non c’entrano niente…”

Il Cinghiale e Scarpelli
Advertising

ACCETTIAMO  LE CRITICHE  MA  NON LE FALSITA’ E LE CALUNNIE

Il racconto della mamma di Carol è alquanto comprensibile per la particolare sofferenza dovuta alle problematiche di salute della piccola, ma certamente non accettabile da parte di tutti gli operatori sanitari della Azienda Ospedaliera di Cosenza (http://www.iacchite.com/lettere-iacchite-non-venite-calabria-calabria-si-muore-vi-racconto-lodissea-mia-figlia-carol/).

Il Reparto di Neonatologia dà risposte di qualità ed altamente specialistiche a tantissimi neonati provenienti da tutta la Regione Calabria e l’assistenza offerta è apprezzata e riconosciuta da tanti genitori che giornalmente usufruiscono delle nostre prestazioni.

La nostra attività è sempre finalizzata ad un miglioramento delle prestazioni e per questo accettiamo critiche, osservazioni, segnalazioni proprio per correggere e ed evitare il ripetersi di episodi negativi, ma certamente non possiamo accettare che vengano riferite falsità e calunnie sul nostro operato.

Infatti non abbiamo esitato minimamente ad accettare la piccola Carol di sei mesi pur essendo il nostro reparto dedicato ai neonati fino ad un mese di vita per poter garantire le migliori cure rispetto ad altri reparti non idonei a Cure Intensive e durante la degenza la piccola è stata assistita nel migliore dei modi nel rispetto delle Linee Guida e delle Buone Pratiche assistenziali. D’altra parte è stato continuo il supporto  e la disponibilità nei confronti dei genitori, allocando la Piccola in una stanza dedicata affinché si potesse permettere la presenza dei genitori il più a lungo possibile.

Inoltre siamo stati più volte in contatto con i colleghi di Bologna per condividere lo stato clinico della piccola a seguito di un evento infiammatorio di probabile origine virale contratto dalla piccola che essendo affetta da una grave cardiopatia congenita aveva creato uno squilibrio cardio-respiratorio e per tale motivo si stava cercando di ottenere rapidamente la stabilizzazione per poi effettuare i controlli a Bologna già programmati per il mese di ottobre. Purtroppo essendo lo stato clinico della piccola peggiorato si è dovuto necessariamente provvedere al trasferimento che normalmente dovrebbe avvenire nell’Ospedale raggiungibile con l’Elisoccorso della Regione Calabria e cioè al massimo Roma, ma si è cercato di effettuate il ricovero presso l’Ospedale di Bologna essendo questo il Reparto che aveva già preso in carico la piccola.

Per tale motivo l’U.O. di Neonatologia ha provveduto ad allertare la Prefettura per l’utilizzo dell’Aereo Militare.

Tale decisione è stata adottata  dal nostro Reparto senza alcuna pressione o sollecitazione di nessuno e non certamente dal Presidente della Regione Calabria che se l’avesse fatto sarebbe stato sicuramente molto grave, ma conoscendo l’on. Oliverio la professionalità del Dr. Scarpelli e del suo reparto non si è attivato in alcun modo per sollecitare tale procedura.

Purtroppo la dichiarazione della mamma di Carol rappresenta il tipo di mentalità che è ancora presente nei nostri conterranei e cioè che si può ottenere tutto ciò che è diritto solo con le pressioni o l’intervento degli amici politici.

E’ alquanto deplorevole l’espressione della mamma di Carol nella sua espressione di “Non Venite in Calabria” che rappresenta una sua opinione rispettabile ma che non può essere in alcun modo condivisa in quanto offende i tanti professionisti che con spirito di sacrificio ogni giorno fanno il loro dovere e per questo spero ci sia un intervento dell’Ordine dei Medici a difesa dei suoi iscritti.

Non è possibile continuare  a  subire queste mortificazioni che dimostrano sempre di più la necessità di un’azione di ricostruzione dell’immagine e della credibilità delle nostre strutture che anche l’on. Oliverio ha proposto e ritenuto necessaria ed inderogabile.

Certamente la mamma di Carol dovrebbe ringraziare la Regione Calabria ed i suoi professionisti

  • per avere fatto la diagnosi prenatale della grave cardiopatia congenita di cui è risultata affetta la piccola Carol,
  • per avere assistito in urgenza la piccola Carol superando il grave stato di scompenso cardio-respiratorio con successiva stabilizzazione,
  • per avere consentito il trasferimento nel Centro di Bologna con aereo militare anzichè in un Ospedale di Roma senza alcuna pressione politica o di parte, ma solo ed esclusivamente per la professionalità del reparto di Neonatologia di Cosenza.

 Dr. Gianfranco Scarpelli