Cosenza e la metro: al Sud subalterno la tecnologia obsoleta

Al Sud subalterno la tecnologia obsoleta: La Metrotramvia di Cosenza

di Domenico Canino

La strada ferrata ed i treni nascono quando ad un carro normalmente trainato da animali si sostituisce la forza del vapore. Siamo nel 1825. Sono passati quasi 200 anni. Allora i treni erano l’avanguardia. Nelle città non si poteva usare il vapore perché pericoloso ed allora i tram sui binari erano trainati da cavalli.

Poi il salto tecnologico, nasce il motore a scoppio alla fine del 1800. I treni diventano a scoppio e poi elettrici. Così ferrovie e tramvie. Ma il motore a scoppio è molto più piccolo e potente rispetto a quello a vapore, e dunque si può montare su mezzi più piccoli, le automobili, i camion, gli autobus. E’ un salto quantico, nasce la vera mobilità individuale, si costruiscono strade, finalmente anche i piccoli centri montani e periferici sono raggiunti dal trasporto meccanico. Lì i treni non sarebbero mai potuti arrivare per alti costi economici ed ambientali e per i pochi passeggeri sulle tratte. Oggi tutti questi centri periferici in tutto il mondo sono raggiunti da bus su gomma. E’ stato un grande passo avanti nei trasporti e libertà di movimento.

Tutti i viaggiatori si sono spostati sul mezzo su gomma per le tratte brevi e per gli spostamenti medi. Il treno conserva ancora oggi una sua validità e competitività solo con l’alta velocità e sulle lunghe tratte, dove viaggia in sede protetta e non ha traffico che lo ostacola. Oppure nelle metropolitane sotterranee, che anch’esse viaggiano veloci ed in sede protetta, saltando il traffico veicolare dei centri urbani. Fine. In TUTTE le altre tratte la strada ferrata non ha senso, per costi, flessibilità, inquinamento, etc.

Cosa facciamo noi in Calabria nel 2018? Progettiamo e finanziamo a Cosenza (e Catanzaro) una metrotramvia su ferro che dal punto di vista dei trasporti, è un reperto archeologico, con tecnologie superate ed obsolete.
La controprova? Tutte le aziende private del trasporto urbano investono su gomma, su mezzi a metano o elettrici o ibridi. NESSUNO investe in una tecnologia obsoleta come il ferro, perché i privati guardano al profitto ed ai bisogni dei viaggiatori, che sono i loro veri clienti.
Ci stanno rifilando il pacco metrotramvia, perché CI considerano di cultura subalterna, sottomessa, abituati a subire di tutto. Stavolta si sbagliano, la misura è colma.