Cosenza, edificio occupato a via Savoia: l’Aterp si arrampica sugli specchi

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Lo stabile di via Savoia occupato dal comitato Prendocasa finalmente ha preso vita. Dopo anni ed anni di incuria (alberi e piante sono cresciuti a dismisura in quello che tra gli anni Settanta e Ottanta era anche un bellissimo campo di calcetto…), c’è qualcuno che se ne prende cura e che addirittura… lo usa!

Poiché lo stabile era di proprietà dell’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) e ora dell’ATERP, due sigle da sempre sotto il controllo dei Cinghiali, oggi (dopo averci pensato qualche giorno), arriva una presa di posizione ufficiale degli amici (di tutti i colori politici) di compa’ Pinuzzo bello.

Riportiamo di seguito il testo della nota dell’ATERP e la risposta del comitato Prendocasa.

ATERP CALABRIA NON  INADEMPIENTE

DIFENDIAMO LEGALITA’ E SICUREZZA OCCUPANTI

Non è mai semplice, per nessuna Istituzione, innanzi ad un dramma umano vero ed autentico ed a bisogni legittimi, dover fare i conti con la realtà ed il rispetto delle regole.

Abbiamo, fin dall’istituzione dell’Azienda unica regionale, difeso un principio, al quale non possiamo venire meno, che è quello che gli alloggi di edilizia residenziale pubblica siano assegnati a chi ne ha legittimamente titolo e secondo le chiarissime regole che la legge impone.

Stiamo facendo rispettare questo principio dopo anni che, in tutta la Regione, sono state tollerate vere e proprie generalizzate occupazioni abusive, in spregio a qualsiasi regola ed in nome di bisogni che spesso celavano ben altri interessi ed attività lontanissime dalle reali motivazioni del legale accesso ad alloggi di proprietà pubblica ed è a tal fine che, sin dallo scorso luglio, abbiamo chiesto a tutti i sindaci della provincia di Cosenza, di fornire ogni collaborazione proprio per garantire la correttezza sostanziale della gestione del nostro patrimonio

aterp1Ben comprendiamo, dunque, le motivazioni poste alle base dell’occupazione abusiva dello stabile di Via Savoia e rispetto alle quali non abbiamo alcuno strumento per intervenire, almeno nella fase dell’emergenza attuale, perché tale azione non compete, come chiaramente comprensibile, all’ Aterp della Calabria.

Vi è di più.

I locali dello stabile di Via Savoia non sono alloggi sociali ma, con diversa destinazione di uso, locali ad uso uffici e/o commerciale, privi di impianto elettrico e sforniti di allacciamento idrico e, pertanto, non possono essere, in ogni caso, utilizzati per accogliere i nuclei che hanno proceduto all’occupazione abusiva e neanche, in via ordinaria, essere assegnati ad aventi titolo.

Abbiamo, per conseguenza, già  avviato, avendone l’obbligo,  le dovute procedure per rientrare nel pieno possesso di quei locali e ci siamo già attivati, pur non avendo una competenza specifica, di concerto con le Istituzioni preposte, per garantire una soluzione, anche in via straordinaria e provvisoria, agli occupanti abusivi.

ATERP

Catanzaro, Cittadella regionale

image1ATERP, TANTE BELLE PAROLE, MA QUANDO LE RISPOSTE?

Ancora una volta, i signori dell’Aterp hanno perso una buona occasione per tacere. Si trincerano dietro una retorica ipocrita, che rispediamo al mittente con determinazione e che certamente non risolve i problemi di chi con rabbia e sacrificio, appena poche ore fa, ha occupato lo stabile di via Savoia.

Se dalla Cittadella Regionale scrivono – come si legge nel paradossale comunicato diramato – «ben comprendiamo le motivazioni poste alla base dell’occupazione», ci chiediamo perché non abbiano fatto luce, sin dall’inizio, sull’uso e la destinazione dei fondi ex Gescal.

Per quale motivo i ferventi sostenitori della legalità non hanno pubblicato la destinazione dei fondi ex Gescal? Perché il prode Mascherpa che solo qualche mese fa, dopo un incontro ufficiale con il comitato, prometteva una trasparente e celere ricognizione del patrimonio Aterp non ha fatto nulla in questo senso?

Inoltre, che fine ha fatto il tavolo con l’assessore Musmanno per discutere delle modifiche delle legge regionale (oggi incapace di includere le nuove povertà) garantito sempre nell’incontro avuto a maggio scorso?

Lo stabile via Savoia 24, recita il comunicato «non può essere adibito a uso alloggio», ma forse non sa l’ingegnere Mascherpa, e questo è grave, che tra qualche mese proprio a Cosenza partiranno i primi esperimenti di “autorecupero” su stabili, ab origine, con diversa destinazione d’uso abbandonati e poi occupati.

Purtroppo la Regione Calabria, a differenza di altre (vedi Lazio), non ha ancora recepito nella legislazione regionale l’autorecupero perché da anni preferisce la via della nuova cementificazione, che è selvaggia e predatoria del territorio.

Autorecupero che già stiamo praticando autonomamente  sull’edificio di via Savoia 24, abbandonato da anni e fatto oggetto di razzie, che domenica mattina abbiamo trovato nel più assoluto degrado. Sin da subito ci siamo prodigati per bonificare l’area e presentarci degnamente agli occhi di un quartiere che, immediatamente, ha espresso comprensione e solidarietà.

Quindi, com’è chiaro e lampante da ciò che abbiamo precedentemente detto, tutto lo stuolo di personaggi che speculano politicamente sul bisogno casa, che il comitato non occupa alloggi in via di assegnazione, quindi non siamo in presenza di “alloggi di edilizia residenziale pubblica” da assegnare giustamente secondo graduatoria.

Il sacrosanto diritto ad un alloggio di chi aspetta in graduatoria da anni viene negato ogni giorno dalla cattiva politica e dalla cronica subalternità a questa dell’Aterp. Insomma il prode ingegnere invece di intervenire contro lo spreco dei fondi ex Gescal, di chiarire pubblicamente il patrimonio Aterp ed adoperarsi per il confronto, brandisce la legalità contro chi ha occupato per necessità, contro chi avrebbe diritto ad un alloggio ma è costretto a vivere in mezzo una strada ed alza la testa e rivendica i propri diritti.

L’unica strada per trovare una soluzione è riaprire il tavolo che la Regione e l’Aterp hanno chiuso mesi fa, per garantire un tetto sulla testa di tutti, con politiche abitative non emergenziali ma finalmente strutturali. Siamo pronti a resistere e attendiamo che l’Aterp si esprima sul merito delle nostre rivendicazioni.

Comitato Prendocasa

Cosenza, occupazione di via Savoia 24