Cosenza, esplode il caso parcheggio al supermercato: diffida a Gatto e Lidl

Il nuovo supermercato Lidl di via degli Stadi è stato inaugurato soltanto da 15 giorni, con tanto di grancassa anche da parte del “solito” sindaco cazzaro (con annessi lecchini) ed ecco che esplode già il primo caso.

Abbiamo scritto più volte che il terreno dove sorge il supermercato della catena tedesca è di proprietà di Antonino Gatto, imprenditore reggino “compagno di merende” di Occhiuto fin dai bei tempi del Palazzo della Sanità (“prendi i soldi e scappa”) e caduto in bassa fortuna con la sua catena alimentare dei supermercati Despar, al punto da far scendere a Cosenza i tedeschi della Lidl. Ma il leggendario “Schwartz” e i suoi collaboratori evidentemente non sono al corrente che il terreno dove sorge il parcheggio dei clienti non è di esclusiva proprietà di Gatto ma di una società formata da quattro persone che si chiama SOCOIM e nella quale Gatto (o il suo storico prestanome Filippo Paola, chè fa lo stesso) ha solo una piccola percentuale.

Gli altri due soci non solo non sono rimasti per niente entusiasti del “nuovo affare” del Gatto ma hanno anche scoperto che il Comune ha rilasciato una licenza prima all’imprenditore sidernese e poi ai tedeschi della Lidl per usufruire del parcheggio ma senza chiedere l’autorizzazione alla proprietà del terreno dove sorge il parcheggio.Morale della favola: due soci della SOCOIM, che il Gatto conosce molto bene, si sono rivolti ad un legale e hanno diffidato la Lidl (e quindi anche Gatto) a non utilizzare il parcheggio. Il motivo è semplicissimo: il Comune, nella persona del pessimo assessore al Commercio, tale Loredana Pastore, “telecomandata” dal solito cazzaro, non si è premurato – come dovrebbe fare una istituzione seria – di chiedere al Gatto e ai tedeschi il regolare atto di proprietà e, di conseguenza, il supermercato rischia la revoca dell’apertura perché non ha i parcheggi indispensabili per poter esercitare la sua attività. Ed è quasi superfluo sottolineare che il supermercato senza parcheggio non può continuare a lavorare.

La diffida è stata notificata al Gatto e ai tedeschi dieci giorni fa, i soci della SOCOIM stanno aspettando la risposta della controparte, che evidentemente sperava di poter lavorare sottotraccia e senza la grancassa mediatica, ma da stamattina non sarà più possibile e dovrà cercare in fretta una mediazione se non vuole lo “scandalo”.

via degli Stadi, laddove un tempo sorgeva la Centrale del Latte, dopo anni di degrado e abbandono, l’8 novembre scorso c’è stata l’inaugurazione di un nuovo supermercato. Il Comune di Cosenza, che sotto la gestione Occhiuto, non si lascia sfuggire una (che sia una!) speculazione, ha ripescato un vecchio progetto del costruttore De Caro e dell’imprenditore Gatto. 

Gatto, avendo bisogno di un marchio al quale vendere quel pezzo di terreno sul quale non ha inteso realizzare il suo supermercato Despar, ha trovato vita facile vendendo e facendosi pagare profumatamente il suo “tesoretto” da Lidl. E non solo, perché, oltre ai palazzi che nel frattempo costruirà De Caro, c’è anche una parte del business che andrà in affitto ad alcuni imprenditori cinesi e il giochino porterà altri soldini in dote al Gatto ma evidentemente non aveva fatto i conti con i vecchi soci, con i quali ormai non corre buon sangue da qualche tempo.

La storia di questa speculazione edilizia e commerciale parte dal 2004 (sindacatura Catizone-Ambrogio), quando la società SOCOIM srl (proprietaria del terreno) rappresentata dal signor Filippo Paola e dall’architetto Roberto De Caro inoltrava al Comune di Cosenza istanza di approvazione di un Progetto di Riqualificazione di quell’area. Nel 2007 (sindacatura Perugini-Ambrogio), si ha l’accelerazione.

La Dirigente del Settore Pianificazione e Gestione del Territorio del Comune, architetto Sabina Barresi, redigeva nel mese di maggio una proposta di delibera di Consiglio Comunale che sponsorizzava quel progetto ed approvava il P.R.U. (Piano di Riqualificazione Urbanistica) inoltrato dalla SOCOIM. L’intervento in quell’area ricade su due distinte zone omogenee definite come zona C1 (espansione semintensiva) per una superficie di 5330 mq e zona F3 (per attrezzature sociali, commerciali, direzionali) per una superficie di 6600 mq.

Il progetto prevede:
-la costruzione di due edifici costituiti da otto piani fuori terra più un piano interrato per cantine e garage ed un piano terra per piccoli esercizi commerciali,
-la costruzione di un edificio costituito da un piano per centro commerciale ed un piano interrato per parcheggio e deposito,
-spazi pubblici.

Nel corso degli anni, Gatto ha assunto la proprietà del terreno dove ora sorge il supermercato ma ha forzato la mano (con l’aiuto del solito cazzaro) per quella parte di terreno dove sono stati sistemati i parcheggi. E ora qualcuno ha presentato il conto al Gatto e al suo amico cazzaro. Vi terremo informati sull’evolversi di questa vicenda. Saluti al Gatto e ai tedeschi… e pure al peggiore sindaco che la città di Cosenza abbia mai avuto (nei secoli dei secoli).