Cosenza, ex hotel Jolly occupato: la telefonata di Palla Palla al cazzaro

Certo che i ragazzi del Comitato Prendocasa hanno avuto un’idea magnifica per mettere a nudo le miserie umane di questi politici che ci affamano per farsi i fatti loro e “ammaccare” soldi su soldi. Occupare proprio l’ex hotel Jolly ovvero il simbolo o se preferite il crocevia degli accordi milionari tra Palla Palla e il cazzaro è stata un’idea geniale. Per settimane ci hanno rotto i maroni a contendersi la proprietà dell’ecomostro e a farsi (finti) ricatti l’uno con l’altro per la questione del via ai lavori della metro. Occhiuto si è fatto persino fotografare alla sua maniera vicino al “mostro” tirando fuori il dittatore e il fascista mascherato qual è, sicuro al cento per cento che nessuno avrebbe potuto contrastarlo per la “proprietà” dell’immobile e quindi per l’abbattimento, né i Cinquestelle e né tantomeno il suo finto avversario Palla Palla. E anche la farsesca decisione del Tar di sospendere la demolizione adducendo come motivazione il fatto che il cazzaro non avesse pagato la prima tranche (classica da truffatori…) è sembrata un’altra tappa di questa commedia, utile soltanto a ratificare i loro accordi inconfessabili. Per come in effetti è avvenuto. Con tanto di annuncio di atto notarile..

Ma adesso che l’ex hotel Jolly è occupato dai “Prendocasa”, Palla Palla e il cazzaro sono quantomeno spiazzati nelle loro meschine manovre di arricchimento illegale. Di chi è adesso la proprietà dell’ex hotel Jolly? Mia, tua, sua, nostra, loro… Beh, non ci si capisce davvero nulla e l’occupazione sembra essere arrivata proprio nel momento opportuno. Già ci sembra di ascoltare i due “furbacchioni” al telefono.

PALLA PALLA “Marù, hann’occupato u Jolly e mo cchi facimu?”CAZZARO “Marù, nun ti preoccupa’, ci mannamu a Gerace, Cantafora e puru a Infusino e vidimu na poco…”.

PALLA PALLA “Ma tu si ciuatu? Si cci va mo a polizia succeda nu casinu da Madonna e va a finì ca arrivano i carabinieri du Nucleo Culturale e ni fannu u culu tantu, lassa sta…”.

CAZZARO “Marù, e allura c’ami i fa?”

PALLA PALLA “Vidimuni ari sette aru solito posto ca ummi fido i chiri ca ni sentanu… e mi raccomando: fin’i sette statti quietu e un fa ciotie…”.