Cosenza: Faccia di Plastica, la depressione e il “danno d’immagine”

In tutto il mondo, oltre 300 milioni di persone soffrono di depressione, la principale causa di disabilità. Numeri simili anche per coloro che convivono, loro malgrado, con disturbi d’ansia. I soggetti portatori di tali disagi o disturbi spesso, o per lungo tempo, non cercano aiuto. Ora, è mai possibile che Raffaele Mauro, un depresso riconosciuto come tale dal Tribunale di Cosenza, possa essere messo alla guida di una delle più grandi aziende sanitarie d’Italia?

Un depresso che non riesce a chiedere aiuto per cercare di migliorare la propria patologia che lo porta continuamente ad avere anche atteggiamenti bipolari? E possibile che non ci sia nessuno delle cosiddette istituzioni – presidente di giunta regionale, commissario ad acta della sanità calabrese e magistratura – che cerchi di ovviare alle nefandezze di questo paziente?

Imperterrito, Faccia di Plastica continua a provarci su tutti i fronti: delibera e poi deve revocare perché anche una magistratura a dir poco sonnecchiosa potrebbe intervenire come nel caso di Villa Igea e per le somme, non previste in bilancio, che stava per liquidare ai medici del nucleo cure primarie per prestazioni mai eseguite e poi ha dovuto revocare…

Nomina “direttori” di fatto senza alcun concorso e seleziona personaggi addirittura condannati in via definitiva che meriterebbero il licenziamento o quantomeno azioni disciplinari. Gli hanno bocciato per ben 5 volte l’atto aziendale…

Ma non si accorgono gli sponsor di costui che li fa odiare sempre di più? E lo sanno che utilizza la commissione di disciplina a suo uso e consumo per intimidire e per giunta, come al solito, in maniera illegittima?

Ultimamente è stata comminata la sospensione di un mese ad un sanitario, il dottore D’Agostino, reo di danno all’immagine per aver cercato di rintracciare un collega responsabile per confrontarsi su problema medico e/o chirurgico di natura ginecologica, utilizzando i carabinieri visto che in altri modi non era rintracciabile…

Danno all’immagine ha sentenziato la commissione di parassiti, quasi che i carabinieri possano essere paragonati ai loro amici “delinquenti”.

Certo sarà interessante vedere come possa essere gestita l’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia di Cetraro con soli 4 medici! senza contare i danni che il sanitario chiederà e che gli verranno sicuramente riconosciuti di fronte ad una ridicola sanzione di danno all’immagine. Ma se proprio volessimo parlare di danni all’immagine, quanti ne sta procurando Faccia di Plastica a chi lo ha nominato, alla giunta regionale e ai cittadini che richiedono un minimo di risposte sanitarie ed alla stessa azienda che gestisce?