Cosenza fantastica anche sul Tg1 ma per le luci della…Finanza

Sono passati esattamente due mesi: 3 gennaio 2016-3 marzo 2016.

Quella sera Mario Occhiuto era ancora “eccitato” per il suo Capodanno con Pelù e probabilmente qualcuno gli aveva assicurato che avrebbero parlato della sua festa e della “sua” Cosenza fantastica anche sui media nazionali. E invece…

E’ andato a finire sul Tg1. Direttamente. Nell’edizione delle ore 20. Mario il cazzaro. Una visione da “giustizia divina”. In pieno prime time. Una “palata” che ti mette kappaò. Senza se e senza ma. 

Mamma Rai ha mandato addirittura un inviato a Cosenza, Alessio Zucchini. Argomento: luminarie e appalti. La vecchia storia di Luci della Città raccontata da Camillo Giuliani: 800mila euro in tre anni. Pare che la Finanza si sia accorta che qualcosa non va, ci sarebbe stata una denuncia… 

http://www.iacchite.com/luci-della-citta-800mila-euro-alla-med-labor/

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Ma se ci sono determine che parlano da sole, addizioni che è facilissimo mettere una sull’altra, quali denunce devono esserci? L’ha scritto un giornalista, l’hanno ripreso altri. C’era bisogno di denuncia? E nonostante questo, neanche l’inviato della Rai ha potuto dire che c’è un’inchiesta della procura di Cosenza. Chissà se il procuratore lo sa… Se non dovesse saperlo, gli prende un “coccolone”. Cose da pazzi.

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Ridicola la difesa di Occhiuto, evidentemente in difficoltà e sulla difensiva, quasi biascicante nelle risposte. Del resto, uno che risponde “Se così fosse, dovrebbero addirittura darci un premio” alla domanda riguardante la spesa di 800mila euro in 3 anni per luminarie e sempre alla stessa ditta, la Medlabor, non deve avere il controllo di se stesso. E’ in delirio di onnipotenza. Così come quando afferma che in città di media grandezza si spende 20 volte in più per il solo evento di Natale. Follia allo stato puro.

Stendiamo un velo pietoso sulla convenzione con Enel Sole per affidare all’ente l’illuminazione pubblica. Ovvero la beffa di pagare due volte lo stesso servizio… Ha parlato di interventi extracontratto che possono esistere solo nella sua fertile fantasia. Un disastro.

“Cosenza accende le luci e cerca di allontanare le ombre” ha concluso Zucchini.

Altro che Cosenza fantastica!