Cosenza, Finanza al Comune: ormai serve un presidio permanente

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Un consiglio al comandante della Guardia di Finanza di Cosenza: potrebbe chiedere al consiglio comunale di istituire un presidio permanente a palazzo dei Bruzi di finanzieri, onde evitare questo via vai dei suoi uomini che ci costa tanto sia in termini di impiego di personale che di benzina?

Non passa giorno che la Manzini non invii i finanzieri al Comune.

C’hanno fattu casa e putiga. Hanno sequestrato tutto il sequestrabile. Carte a non finire, cd, computer, sulu i muri cci su rimasti. Aiuterebbe molto avere una postazione fissa di finanzieri in  Comune. Perché così il lavoro si potrebbe gestire giornalmente e con attenzione, senza ricorrere più a questo rastrellare che spesso è solo confusione. Tanto si sa che al Comune di Cosenza ogni giorno ni escia una nova. Il lavoro non mancherebbe.

Anche questa mattina gli uffici del Comune sono stati visitati dalla Finanza. Obiettivo: rastrellare le ultime carte relative all’appalto delle luminarie riaffidato alla ditta MedLabor. Il classico, come oramai abbiamo ampiamente spiegato e dimostrato, appalto spezzatino.

Ma questa mattina la Manzini non si è fermata al solo sequestro di carte ed ha convocato in procura il dirigente Francesco Converso, responsabile del procedimento in oggetto, per alcuni chiarimenti. Ovvero colui il quale si è prestato a firmare la nuova determina dirigenziale che assegna la cifra di 128.000 euro alla MedLabor per l’illuminazione natalizia di piazza Bilotti.

I finanzieri hanno acquisito tutta la documentazione relativa alla gara ad inviti istruita dal dirigente per l’assegnazione di questo lavoro che ha messo a gara la cifra di128mila euro. Cifra che è stata estrapolata dal progetto “luminarie cosentine” finanziato per quasi 500mila euro.

Il solito trucchetto che vi spieghiamo da sempre: spezzettare l’appalto in tanti “mini appalti”, restando per ogni “mini lotto” sotto la soglia economica prevista per l’affidamento diretto, aggirando così la legge che vorrebbe si facesse un unico appalto di 500mila euro.

Cosa che ovviamente non conviene a chi ha deciso di lucrarci sopra. Perché un appalto a bando pubblico dove possono partecipare tutti è meno gestibile e controllabile. Con il metodo Occhiuto, invece, si va sul sicuro: fai l’appalto spezzatino, ci metti un bel peperoncino, nu litrozzo di buon rosso, u pani i Cuti, e ti sciali.

La Manzini vuole capire come mai dei 14 inviti fatti, a ditte che si occupano di luminarie, nessuno ha partecipato a questa gara, tranne la ditta Le Pera. Che però ha già vinto un altro appalto: le luminarie alle Villa Nuova sede del mercatino di Natale. E vuole capire anche come possa essere possibile fare, cosi come ha fatto la MedLabor che ha vinto la gara, un ribasso del 51%.

Dunque a quest’ora la Manzini starà torchiando il povero dirigente Converso, che chissà per quale mistero si è dovuto prendere questa croce sulle spalle. Ma se l’ha fatto, sapendo che non poteva farlo, va da se che avrà avuto le sue convenienze. Chissà che gli ha promesso Occhiuto. Comunque al di là di tutto, a me, queste continue visite della finanza al Comune e gli interrogatori della Manzini, di fronte a tutta questa palese evidenza di intrallazzi, continuano a sembrare una presa per il culo e fumo negli occhi dei cittadini.

GdD