Cosenza, Giudiceandrea e i “nuovi mostri” generati dal renzismo

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Non c’è dubbio che, a livello locale, la notizia del giorno sia l’ennesima pisciata fuori dal vaso di tale Giuseppe Giudiceandrea, consigliere regionale del PD meglio noto come “il comunista col culo degli altri” che ieri ha scritto un post su FB credendo di irridere (in quella specie di cervello che si ritrova) gli insegnanti che hanno votato NO al referendum.

Tra i tanti insegnanti che lo hanno riempito di maleparole ed improperi tanto da costringerlo a rimuovere il post c’è anche Sergio Tursi Prato.

“Noto leggendo alcuni post “dispregiativi” contro i Docenti che hanno votato NO al referendum costituzionale del 4 Dicembre che il Renzismo in Calabria ha generato, politicamente parlando, nel PD Calabrese nuovi mostri – scrive Sergio Tursi Prato.

Ma chi siete per giudicare persone che si alzano alle cinque del mattino per percorrere centinaia di chilometri,vivendo una vita dignitosa,mantenendo sempre la schiena dritta,che cercano di contribuire con il loro sapere conquistato sul campo e con i “titoli” alla crescita culturale, psicologica e motivazionale di decine di giovani studenti?

Avete mai prodotto un solo giorno di onesto lavoro in vita vostra? Sapete che significa rischiare ogni giorno la vita per andare a Scuola? Essere ” democratici” non significa alimentare gli interessi e gli affari trasversali dei vari compagni di merende, o dei propri familiari, ma assume un significato etico, ideologico e valoriale di ben altro spessore.

Fatevi un bel bagno d’umiltà – conclude Sergio Tursi Prato -, visto che alcuni di voi non rappresentano nulla nella società, anche perché se continuate con questo pseudo masochismo autoreferenziale alle prossime elezioni rischiate di non votarvi dalla vergogna nemmeno “da soli”.