Cosenza, i “misteri” della sanità: perché non si fa il concorso per OSS?

Advertising

Caro Direttore,

tra pochi giorni, subito dopo le feste, il gruppo degli OSS (Operatori Socio Sanitari) gestiti dalla Coopservice e Multiservice Sud inizierà uno stato d’agitazione per dare il via formalmente ad una serie di iniziative atte a manifestare il dissenso contro il governo regionale ed in particolare contro la direzione generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, poiché pur conoscendo il problema delle nostre posizioni lavorative, pur sapendo che il nostro percorso formativo è iniziato da molti anni, non vi è coscienza politica ad affrontare la problematica, lasciandoci ad un amaro destino.

Siamo quasi 100 unità che con sacrifici hanno supportato le iniziative atte alla nostra RIQUALIFICA come il personale della stessa Azienda Ospedaliera che qualcuno vuole dividere per non dare seguito a quello che la giunta regionale Loiero aveva iniziato.

Il Direttore Achille Gentile conosce bene la situazione, poiché è stato attore di primo piano nella Dirigenza anche nella giunta Scopelliti come Direttore Amministrativo.

Ci chiediamo: perché tutte le Aziende Ospedaliera della Calabria hanno effettuato il concorso per OSS ed a Cosenza no? Perché tutti hanno una graduatoria per attingere ad eventuali assunzioni a tempo indeterminato ed a Cosenza non si espleta un concorso da ancor prima che fosse istituita la figura di Operatore Socio Sanitario?

Allora nessuno si chiede chi e come sta portando avanti l’assistenza al paziente?

Vi racconterò la vera storia del personale esternalizzato con mansioni di OSS affinché possiamo ottenere anche noi il concorso e la riserva che altre Aziende Ospedalieri calabresi hanno ricevuto per chiudere e dar giustizia alle persone che lavorano da 20 anni in stato di precarietà: Catanzaro- Reggio- Vibo e Crotone.

Per la segreteria UILFPL di Cosenza

Giuseppe (Pino) Molinari