Cosenza, i patetici blitz del Gattopardo e l’ironia di Fiorello: “Anche i virus hanno le mascherine!”

Quando il “covattissimo” Gattopardo che ancora incredibilmente resta al suo posto nel porto delle nebbie, ha difficoltà e si sente sotto tiro, rispolvera sempre qualche “cagata” di inchiesta fatta in passato e che, ovviamente, non ha portato a nessun risultato.

Ieri pomeriggio, Spagnuolo il Gattopardo, procuratore del porto delle nebbie, ha annunciato un blitz della Finanza all’Azienda Ospedaliera. Di cosa si tratta? Del nulla mischiato col niente, direbbero a Palermo. Tra settembre e ottobre del 2016, a qualche mese dal suo insediamento, molti ricordano i patetici sequestri preventivi “con facoltà d’uso condizionata” di sale operatorie nell’ospedale Civile dell’Annunziata. Poi, il 14 novembre, Spagnuolo, se possibile, aveva addirittura “esagerato”, sequestrando (sempre per modo di dire) sette sale operatorie dei Reparti di Chirurgia Generale e di Ortopedia, dove è presente anche una sala di day surgery per oculistica.

“I risultati dei controlli – si leggeva nelle “veline” dell’epoca – avrebbero messo in evidenza una serie di carenze sotto il profilo igienico-sanitario, in particolare rischi di contaminazione che potrebbero derivare dalla promiscuità nel ciclo sporco-pulito, dalla presenza di locali adibiti a stoccaggio di rifiuti speciali in aree non previste, e dal mancato rispetto dei parametri microclimatici e microbiologici previsti con la pressurizzazione delle sale operatorie. Sono state contestate anche delle violazioni in tema di sicurezza dell’ambiente di lavoro”.

Il procuratore Spagnuolo e il suo aggiunto Manzini

Bene… ieri, a oltre tre anni di distanza, nella disperata “impresa” di fare qualcosa e di riabilitare la sua immagine ormai compromessa di magistrato corrotto e connivente, il Gattopardo ha fatto sapere, bontà sua, che sta indagando sul mega appalto di 25 milioni vinto dalla Coopservice di Reggio Emilia per il servizio di pulizia negli ospedali cosentini.

La migliore risposta a questo soggetto senza pudore e senza vergogna, l’aveva data all’epoca dei “sequestri” addirittura un comico, cioè Fiorello, che nel 2016 conduceva la fortunata trasmissione “Edicola Fiore”.

Erano giorni nei quali l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza conquistava, ahinoi, la ribalta nazionale per le pessime condizioni nelle quali si ritrovava e si ritrova ancora, beninteso… 

I casini del nostro pronto soccorso, dei quali ci occupiamo da anni, stavano diventando una sorta di record nazionale così come i “sequestri” (sempre per far abboccare i caggi…) delle sale operatorie. Eh sì, perché giovava (e giova) tuttavia ricordare e precisare che questi “sequestri” disposti da un magistrato tutt’altro che irreprensibile come il Gattopardo, altro non sono che prese per i fondelli, dal momento che le sale operatorie rimangono comunque aperte con facoltà d’uso.

Inoltre, i medici, che non sono poi così incoscienti, fedeli alle consegne che arrivano dai papponi della politica, mandano tutti i pazienti possibili alle cliniche private. La provincia di Cosenza, come si sa, ha anche il record nazionale del numero di cliniche, circa 150 quasi una per comune. Quasi tutte sono sotto il controllo della politica: si passa da quelle riconducibili alla famiglia iGreco, quelli di Cariati, “accriccati” con tutti i poteri forti possibili e immaginabili a quelle del consigliere regionale Ennio Morrone e a quelle del ben noto usuraio (ex editore di giornali) Piero Citrigno, fedelissimo della Cittadella regionale e finanziatore di tutti i media di regime della Calabria per continuare con quella del dottore Tricarico (che ha la più grande clinica in assoluto a Belvedere, con tanto di pronto soccorso), oggi all’asta – sempre per fare abboccare i caggi -, legato a doppio filo al senatore Magorno, l’uomo del Pd affiliato al clan Muto, ma anche a quella gran magara di Madame Fifì. E così via per quasi tutte le altre… 

Ovviamente il Gattopardo non si occupa mai di cliniche private ma per attirare l’attenzione sulla sanità cosentina ricorre a questi mezzucci che ormai anche i meno sgamati hanno imparato a memoria. Ma torniamo alla ribalta nazionale del nostro povero ospedale risalente a tre anni fa.

Quella mattina di novembre di tre anni fa anche Fiorello, nella sua “Edicola Fiore” in onda su Sky, aveva ironizzato sul sequestro delle sale operatorie ed aveva esclamato alla sua maniera: “Viste le condizioni igieniche anche i virus avevano le mascherine!”

E come se non bastasse, anche il TG5 aveva dedicato un servizio all’ospedale dell’Annunziata. E loro, i politici, imperterriti, continuano a sfasciare la sanità pubblica per arricchirsi con le cliniche. E Spagnuolo il Gattopardo, invece di indagare seriamente, “sequestra” le sale operatorie oppure organizza patetici blitz facendo ridere ancora di più tutta l’Italia del nostro modo di vivere. Annullati dalla corruzione dei politici ma soprattutto da quella dei magistrati.