Cosenza, Iacucci smaschera le (grandi) manovre di Orlandino e Dodaro per il Liceo Fermi

Siamo rimasti sinceramente perplessi, qualche settimana fa, quando abbiamo toccato con mano il gelo esistente tra il consigliere regionale Orlandino Greco e il presidente della Provincia Franco Iacucci rispetto alla questione dell’inagibilità del Liceo Scientifico Fermi.
Orlandino Greco, ad un certo punto di uno dei tormentoni maggiori della città nelle settimane scorse, aveva dichiarato pubblicamente la volontà del Comune di Castrolibero di voler risolvere la vicenda.

Greco, oltre alla retorica sulla questione dell’inagibilità di una scuola, ricordava di essere stato sindaco di Castrolibero per dieci anni e di conoscere bene le difficoltà in questi casi. E aggiungeva: “… Oggi Castrolibero, grazie al lavoro e alla sensibilità delle dirigenti scolastiche e dei tanti che hanno collaborato nell’amministrazione comunale, offre delle scuole innovative e sicure. Istituti che ogni anno registrano aumenti nelle iscrizioni, in controtendenza a quanto accade in altre aree della provincia. In particolare nell’Istituto d’Istruzione Superiore Valentini sono iscritti oltre mille studenti e il trend è in continua crescita…“.L’ istituto di Istruzione Superiore Statale di Castrolibero (CS) nasce nell’anno scolastico 2009-2010 in seguito all’ accorpamento di due Istituti Superiori: l’ITCG “Ettore Majorana” ed il Liceo Scientifico “Scipione Valentini” che continuano ad esistere all’interno della nuova istituzione scolastica. Il 16 Gennaio 2010 è stato inaugurato il nuovo Polo Scolastico di Castrolibero. Si tratta di una delle più grandi strutture scolastiche destinate ad ospitare scuole superiori della Provincia di Cosenza La struttura è suddivisa in tre corpi costituiti complessivamente da 50 aule, 12 laboratori, due auditorium da 300 mq ciascuno, 10 uffici amministrativi ed altri locali per una superficie totale coperta di 11.200 mq. E questa è storia.

Orlandino Greco a questo punto calava l’asso delle due strutture, oggi inutilizzate, che in passato avevano ospitato la Ragioneria e il Geometra Majorana, tra l’altro a poca distanza dal polo scolastico affermando che “… oggi potrebbero accogliere gli studenti del Liceo Fermi che in questo momento non si sentono al sicuro all’interno del proprio plesso scolastico”. Con tanto di appello al presidente della Provincia Iacucci “affinché valuti con attenzione questa proposta che, fino alla messa in sicurezza del Fermi, consentirà di riprendere le lezioni nel più breve tempo possibile”.

Bene, da quel giorno (era il 20 settembre) Iacucci non ha mai degnato di una risposta Orlandino Greco, con il quale fino a poco tempo fa condivideva l’appartenenza alla “squadra” del presidente della Regione Oliverio. E allora, perché questo silenzio?

C’è chi dice che in questi giorni Iacucci non nasconda affatto di essere molto arrabbiato con Orlandino. Perchè? Ma perché quelle due strutture non sono di proprietà del Comune di Castrolibero ma di un noto imprenditore di Castrolibero ovvero Francesco Dodaro e questa “proposta”, di conseguenza, è clamorosamente viziata da un equivoco non certo secondario. Non si possono proporre strutture ad un ente pubblico se la loro proprietà è di un privato, siamo veramente alla follia.

Non solo. Su queste due strutture pende addirittura un contenzioso tra lo stesso imprenditore e la Provincia di Cosenza, nato all’epoca in cui l’imprenditore dovette incassare il colpo del mancato incasso dei generosi affitti che venivano pagati per ospitare gli studenti dell’istituto Majorana per la nascita del polo scolastico. Un contenzioso, tra l’altro, tutt’altro che concluso e in pieno svolgimento a quanto pare anche con goffi e grotteschi tentativi di transazione. Tra i quali anche questa “sceneggiata” di Orlandino Greco nelle vesti di mediatore immobiliare. In maniera così sfacciata che non prova neanche un po’ di pudore a “rilasciare” un’intervista al Quotidiano del Sud (giornale che tutti sanno essere nell’orbita di Francesco Dodaro per voler usare un eufemismo) e rispondere ad una domanda così posta: “Qui si alzano le barricate per trasferire dei ragazzi a studiare da Cosenza a Castrolibero…”. Della serie: fateci mangiare che altrimenti il nostro editore-ombra ci licenzia!

E la risposta ad una domanda del genere, come nel gioco dei due compari, non può che essere ancora più grottesca. “Questa è una visione che non tiene conto di quanto sta accadendo oggi. I ragazzi vivono l’area urbana senza chiedersi troppo se sono a Cosenza, Rende o Castrolibero. Per questo ho proposto a Iacucci di risolvere il problema del Liceo Fermi con le strutture inutilizzate di Castrolibero...”. Capito? Ma cosa state a chiedervi se gli edifici sono di questo o quell’altro imprenditore, l’importante è che vada in porto l’affare. Scritto sul giornale dell’imprenditore che deve ospitare materialmente gli studenti nelle strutture di sua proprietà. La Repubblica delle Banane a questi qui gli fa veramente un baffo.

Ecco perché Iacucci non ha risposto ad Orlandino Greco. Certo, non manca anche la componente affaristica da parte dell’ex braccio destro di Palla Palla, il quale, come abbiamo scritto più volte, ha preparato scientificamente l’operazione dell’inagibilità del Liceo Fermi per dare il via ad una poco dignitosa speculazione sulla sua ricostruzione in tandem con il solito Occhiuto e con alcuni dei suoi fedelissimi.

Morale della favola: da qualsiasi parte ti giri, c’è una lobby affaristica che prova ad imporre la sua legge. E’ per questo che non andremo mai avanti.