Cosenza, il Comune ha bisogno di “notizie” e si abbona ad un’agenzia giornalistica

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Sfogliando l’albo pretorio del Comune di Cosenza si trova sempre qualcosa di interessante e tempo fa siamo venuti a conoscenza di un connubio per niente banale tra Palazzo dei Bruzi e un’agenzia giornalistica nazionale, che, evidentemente, pubblica notizie delle quali il nostro sindaco e i suoi affiliati non possono assolutamente fare a meno.

E chi se ne frega se questo tipo di informazione, tramite regolare abbonamento a pagamento (mica gratis…) ha un costo. Costi quel che costi, il sindaco e i suoi affiliati devono essere informati in tempo reale delle notizie di questa “meravigliosa” agenzia. E così siamo andati a leggere anzitutto quale fosse questa agenzia così benvoluta dal sindaco più cazzaro d’Italia.

Impegno contabile per il periodo 01 marzo – 31 dicembre 2017 per l’abbonamento con relativi accessi on line all’Agenzia giornalistica nazionale “il Velino” – FCS Communications srl. CIG Z4D1D9E190; codice univoco per fatturazione elettronica C1R212.

Dunque, l’agenzia giornalistica è “il Velino” e tutti sanno che fa riferimento a Paolo Pollichieni e al Corriere della Calabria. Ora, al di là della matrice politica del Nostro (che come tutti sanno è molto vicino, per usare un eufemismo, all’attuale ministro dell’Interno Marco Minniti), ci chiediamo a che cosa serva un abbonamento con un’agenzia di notizie. Il Comune produce un giornale? Non ci sembra. Occhiuto ha una radio o una televisione da alimentare con notizie di agenzia? Per quanto sia vicino a TEN è davvero assurdo pensare che possa avere interesse ad abbonarsi ad un’agenzia ma tant’è, la determina è lì sull’albo pretorio e così, sempre più curiosi, siamo andati a verificare quanto costa questo abbonamento.

Allora, alla “modica” cifra di quasi 18mila euro il Comune di Cosenza si è assicurato in esclusiva le notizie della preziosissima agenzia di Pollichieni per il periodo 1° marzo-31 dicembre. Un affare magnifico! Da urlo! Firmato dal dirigente Giuseppe Nardi, che ovviamente è l’unico responsabile di questa vicenda e che Occhiuto, da politico scafato e sgamato qual è, è pronto a rinnegare in qualsiasi momento.

Da parte nostra, cosa volete che diciamo? Come minimo, adesso capiamo il feeling tra Occhiuto e i giornalisti del “Corriere”. D’altra parte, che ci vuole? Una ventimila e siamo amici con tutti… Questa è la “nuova” filosofia dei giornalisti liberi. Viva la libertà!