Cosenza, Ippolito chiede scusa a tutti e accusa i Dinosauri

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Ippolito Vinto è tornato a casa. Sta bene: solo un po’ confuso. Ha riabbracciato la moglie Serena, il padre Davide e sua madre. La grande paura è passata. Anche gli amici erano preoccupati per questa sua scomparsa.

Per due giorni Ippolito ha vagato nella zona di Arcavacata di Rende, in piena campagna, passando un paio di notti alla meno peggio. Poi qualcuno lo ha visto e ha fatto sapere alla famiglia dove si trovava. E così Davide Vinto ha raggiunto Ippolito e lo ha riportato a casa. 

Ippolito ci ha consegnato una sua riflessione su quello che gli è accaduto. 

Mi scuso con tutti per questo mio gesto incomprensibile e soprattutto con mia moglie ed i miei genitori.

Purtroppo sono arrivato al limite della sopportazione: odio vedere mio padre supplicare i suoi sacrifici chiedendo l’elemosina ed essere preso per il culo a 75 anni. Odio arrivare la sera a casa e farmi rincuorare da mia moglie, odio non poter onorare i miei debiti con i miei amici, che mi hanno permesso di andare avanti finora.

E’ grazie alle banche che ora scansano la mia famiglia come la peste. Tutto questo per colpa degli enti, che non saldano le loro competenze nonostante le cause vinte e con tutte le tasse e gli oneri pagati. Insomma, si è lavorato per i vecchi Dinosauri, che ancora non sono andati in estinzione e che continuano a mangiare alle spalle delle persone che lavorano.

Vorrei delle risposte, vorrei che mio padre fosse saldato dei soldi che gli spettano per avere una possibilità di ripartire.

Chiedo ancora scusa e ringrazio tutti quelli che si sono preoccupati per me con grande affetto.

Ippolito Vinto