Cosenza, la battaglia di “Alberi verdi”

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Con un banchetto e una serie di fotografie ritraenti gli alberi capitozzati della città di Cosenza, qualche volantino e una raccolta di firme, il tutto sotto un cartello con la scritta “Alberi verdi”, ha avuto luogo la prima manifestazione pubblica dell’omonimo Comitato, che da oltre un anno persegue l’obiettivo di tutelare il verde urbano.

L’iniziativa si è svolta sabato scorso in piazza Santa Teresa, uno dei luoghi simbolo del massacro degli alberi, sacrificati per i lavori di riammodernamento dell’area. Qui, i membri del Comitato, con l’aiuto anche di VAS Calabria, attraverso la distribuzione di alcuni volantini hanno cercato di informare i passanti sull’importanza degli alberi in città e sensibilizzarli sulla salvaguardia di ciò che resta dopo le potature selvagge e il taglio di tanti alberi che, negli ultimi anni, ha decimato il patrimonio verde cittadino. Le conseguenze di tali scempi si ripercuoteranno sull’intera città e sulla salute dei suoi abitanti, privati di ossigeno e di un bene collettivo quale è il verde urbano.

I cittadini sono stati informati sui pericoli derivanti dalla capitozzatura, sull’esistenza di regolamenti verdi che la vietano categoricamente e sulle varie leggi, in particolare la n. 10/13, che obbliga i comuni all’incremento di aree verdi, a rendere noto il bilancio arboreo comunale e a piantare un albero per ogni nuovo nato o adottato.

Molteplici sono state le rimostranze dei passanti nei riguardi dell’amministrazione a proposito degli alberi distrutti davanti alla chiesa di San Domenico e agli alberi sistemati intorno a piazza Fera, destinati a morire perché posti in vasi troppo piccoli. Ma le contestazioni più vibrate sono pervenute da alcune donne residenti nella suddetta piazza, che hanno voluto sottolineare l’impossibilità a percorrerla tra qualche settimana, quando arriverà il caldo, vista la mancanza di alberi.

Fin quando la piazza ha assolto alla funzione di parcheggio esterno, nessuno vi passeggiava, motivo per cui non si sentiva la mancanza di ombrose fronde, mentre ora che è stata adibita al passeggio, si sarebbe dovuta munire di alberi per proteggere i passanti dai raggi del sole. Ecco perché il Comitato chiede a gran voce di mettere a dimora un numero di alberi pari a quello che è stato eliminato, non solo per favorire l’assorbimento delle polveri sottili, ma anche per ridurre l’effetto “isola di calore estiva”.

Comitato Alberi Verdi