Cosenza, la battaglia contro il “sistema” di un giornalista professionista

Se il limite viene superato…

Nell’editoria è piuttosto frequente screditare il ruolo dei colleghi, a volte accade per nascondere la propria mediocrità, altre per obbedire a mere direttive aziendali…

Quando accade nelle aule del Tribunale, però, diventa reato.

Per questo motivo, l’ex direttore di stazione di Rlb (Radio Libera Bisignano) Radioattiva Edoardo Maruca, che già ha citato in giudizio la radio per una controversia di lavoro, ha querelato per falsa testimonianza chi, a fronte degli accertamenti effettuati dall’INPGI e dall’Ispettorato del lavoro che hanno chiarito la natura del rapporto di lavoro, in aggiunta a centinaia di ore di registrazioni audio di trasmissioni cronologicamente sequenziali, articoli giornalistici radiofonici depositati agli atti e decine di articoli scritti da diversi giornalisti sul giornale quicosenza.it, nei quali si indicava Maruca come direttore artistico, durante la deposizione nella qualità di teste, ha “bollato” lo stesso come occasionale consulente esterno e telefonista (Maruca è tra l’altro un giornalista professionista!!!).

Inoltre, ignoti, devono rispondere della manipolazione di alcuni articoli giornalistici che inizialmente indicavano Maruca come direttore e, successivamente, come consulente artistico; per questo motivo è da molti mesi stata presentata una denuncia alla procura della Repubblica con la produzione dei vari articoli nella versione originale e quella “aggiustata ad hoc”.

Sarà il magistrato a giudicare se il limite è stato superato. “Stiamo assistendo alla fine ingloriosa del comparto radiotelevisivo calabrese. Per anni – scrive Maruca -, alcuni editori hanno proiettato l’editoria locale ai vertici nazionali; oggi assistiamo ad un impoverimento dell’offerta che nulla ha a che vedere con la crisi economica ma è riconducibile alla qualità imprenditoriale e sicuramente culturale dei nuovi manager”.