Cosenza, la Fondazione romanì al Comune: “Strumentalizzate il disagio: siete poco seri”

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Fondazione romanì Italia condivide le iniziative dotate di senso e finalizzate a migliorare le condizioni di vita delle comunità romanès, ed è contraria ad ogni forma di politica segregante, differenziata ed assistenziale. A Cosenza da oltre 60 anni una comunità rom, tutti cittadini Italiani, vive nella baraccopoli di via Reggio Calabria. Circa quattro mesi fa Fondazione romanì Italia ha presentato al sindaco di Cosenza una soluzione concreta finalizzata sia a smantellare la baraccopoli, sia ad avviare un processo di sviluppo delle comunità.

La nostra proposta è stata condivisa dal Comune di Cosenza anche attraverso un comunicato stampa, ma in questi giorni siamo venuti a conoscenza da alcune famiglie rom che un assessore del comune di Cosenza ha avviato una iniziativa per smantellare la baraccopoli di Via Reggio Calabria. Smantellare una baraccopoli senza un corretto processo di inclusione e senza azioni di sviluppo delle comunità, vuol dire solo spostare la problematica, senza risolverla.

Siamo preoccupati che con questa iniziativa si possa utilizzare strumentalmente il disagio della comunità rom di Via Reggio Calabria, come è accaduto lo scorso anno con la comunità dei rom romeni; infatti l’amministrazione comunale di Cosenza sposta fisicamente la problematica e non intende risolverla nell’interesse di tutti i cittadini, la dimostrazione è anche evidente dall’assenza di processi di integrazione culturale e di sviluppo delle comunità. Infine siamo meravigliati per il metodo adottato dall’amministrazione comunale di Cosenza, con la quale non intendiamo avere alcuna forma di collaborazione.