Cosenza, la lettera di Occhiuto ai bambini: reclutamento&propaganda (di regime)

dal profilo Facebook di Giuseppe Bornino

Mi chiamo Mario Occhiuto e sono il Sindaco della tua bellissima città, Cosenza […] Ma io, che faccio il Sindaco, volevo dirti una cosa importante: io e te dobbiamo essere grandi amici.
La nostra città, Cosenza, diventa ogni giorno più bella e sempre più aperta a voi bambini con spazi urbani liberi da automobili che inquinano e rubano libertà e tranquillità. Una città dove passeggiare, andare in bici, fare sport, stare insieme agli altri.
Io sto cercando di renderla sempre più colorata con tanti luoghi, tante piazze, il nuovo grande Ponte di Calatrava, tante statue, nuovi ponti tanti viali su cui correre e giocare con i tuoi amici. Sono sicuro che avrai visto e giocato con i dinosauri in città. Sono davvero bellissimi ! E, a proposito, non prendere impegni: fra poco insieme a te inaugureremo il Planetario, un luogo fantastico dove potrai ammirare il cielo e vedere stelle, pianeti e tutto ciò che vive nel nostro bellissimo Universo“.

Questo è un significativo passaggio della lettera che il sindaco Occhiuto ha indirizzato agli studenti cosentini per il loro primo giorno di scuola…

Trattasi di lettera priva di contenuti formativi e pedagogici, dove, invece di soffermarsi unicamente sull’importanza dello studio, del sapere critico, della circolazione delle idee, della formazione personale, il sindaco della “Cosenza bellissima” sciorina pateticamente le cose fatte da quest’amministrazione, come se ai bambini importasse qualcosa del Ponte di Calatrava, tipico luogo dove scorrazzare in tutta libertà (come, del resto, sui viali), dei lisergici colori di Piazza Scarpelli o delle statue del MAB.

“Io e te dobbiamo essere grandi amici”, poi, suona come un inquietante e subliminale tentativo precoce di addomesticamento e/o reclutamento. La conoscenza è una cosa seria, sindaco, la propaganda la riservi per altri contesti, ma, almeno, non scomodi i bambini e le loro famiglie ancora imbottigliate nel traffico.