Cosenza, la “mala” gestione di Coopservice e Multiservice all’Annunziata

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Segnaliamo che il personale assunto a tempo determinato in sostituzione del personale a tempo indeterminato nel periodo estivo da Coopservice e Multiservice per le pulizie all’ospedale dell’Annunziata è stato prorogato fino a dicembre.

Per noi dipendenti non esiste più un’ora di straordinario, un salto riposo, un festivo, un notturno mentre per queste persone, ed anche per alcune con contratto a tempo indeterminato, il problema non esiste.

Come non esiste avere un contratto di inserviente per le pulizie e lavorare, di fatto, come ausiliario, solo perché non abbiamo un congiunto che è stato per anni in galera, oppure avere lo stesso contratto di inserviente per le pulizie e lavorare, di fatto, da capo servizio come fanno attualmente questi “privilegiati”.

Per non parlare dei reparti. Se ne sono appropriati alcune mogli di pregiudicati che non si possono toccare, altrimenti in una discussione o per i loro tornaconti personali, come farebbero i capi servizi ad apparare le loro situazioni?

Basta farsi un giro nel pronto soccorso: “notti a tavoletta” sempre per gli stessi giovani rampolli e giovani signorine che “ara casa e ara famiglia” non ci pensano manco per l’anticamera du cirviaddru e poi li trovi imboscati dentro a tutti i reparti tranne che in quelli dove devono prestare servizio. Ma questo succede di giorno, figuriamoci di notte…

Poi vai al pronto soccorso pediatrico e trovi sempre la stessa faccia, ma quello si deve tenere buono perché è nel direttivo della UIL ed è amico del nipote di un altro noto sindacalista della UIL andato in pensione da poco, che ha lasciato le “consegne” al nipote, piazzandolo alla manutenzione dell’ospedale.

Il giovane vorrebbe intraprendere la strada dello zio ma “un ci capiscia nenti” in generale, figuriamoci di sindacato e politica, “si ti serva u truavi ca passia nei corridoi dell’Annunziata”.

Vorremmo capire chi permette questa gestione familiare, visto che è gestita da moglie, marito, fratello e altre due persone appecoronate al loro servizio.

Il dottorino ispettorino che gira sempre con voi e che si vocifera abbia potere a far entrare queste persone, lo sa che in questa lista di estivi e nel personale indeterminato ci sono familiari di noti esponenti della criminalità organizzata?

E tra questi, ai quali vanno aggiunti dottori e personale, influenti sindacalisti si sono fatti uno scudo politico-mafioso davanti al quale noi dobbiamo stare zitti e subire.

Perché chi si lamenta e chiede il rispetto dei ruoli e delle funzioni rischia di finire “malamente”. Perciò abbiamo deciso di scrivere a Iacchite’: per rendere nota a tutti questa situazione e per chiedere a chi dovere il rispetto del nostro lavoro.

Lettera firmata