Cosenza, la mossa di Gigino e le perdite (d’acqua) di Occhiuto

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Emergenza acqua a Cosenza

di Alessandro Martire

Come capita spesso in politica, la questione ha radici nella gestione del potere e negli interessi economici. E vi spiego il perché, con l’intenzione di porre fine a questa vergognosa telenovela che offende le intelligenze dei cittadini.

Sorical, attualmente è una società per azioni a partecipazione pubblica. Ossia la Regione Calabria detiene il 55% delle quote azionarie della società, essendone quindi il maggior azionista. Le restanti quote azionarie sono in mano a privati.
È intenzione della Regione Calabria, in ottemperanza anche al volere popolare espresso con il recente referendum sull’acqua pubblica, trasformare Sorical in un ente a totale partecipazione pubblica, quindi di totale proprietà della Regione.

Nelle intenzioni della Regione Calabria vi è che la “nuova” Sorical dovrà occuparsi oltre che della gestione delle risorse idriche anche della gestione e manutenzione della rete idrica regionale. Ciò significa che i Comuni non saranno più competenti su tale materia.

Traduco ancora: i Comuni non avranno più le risorse economiche e le competenze in materia di appalti, sulla gestione della realizzazione delle reti idriche e della loro manutenzione. Sarà tutto in capo alla Sorical, quindi alla Regione.
I Comuni, quindi i sindaci, dal canto loro non vogliono rinunciare a questo quantitativo di fondi pubblici. Dovrei essere più schietto: ok, qui lo scrivo e qui lo nego. I Comuni non gestirebbero più gli appalti per la realizzazione e la manutenzione della rete idrica.

Ed è da questa contrapposizione che prende vita l’attuale guerra sull’acqua.

Sorical ha deciso di fornite ai Comuni il giusto quantitativo di acqua (secondo un calcolo litri/procapite, al netto di perdite della rete), facendo emergere le falle delle reti idriche comunali.

Cioè Sorical dice: io ti fornisco l’acqua che a te Comune dovrebbe bastare e ti faccio vedere che non ti basta perché hai tantissime perdite d’acqua in quanto sei incapace di provvedere alla manutenzione delle tubature. Ed in effetti così sta avvenendo.

E con questa mossa Sorical, quindi Gigino Incarnato e quindi la Regione, tende a motivare, agli occhi dei cittadini e a scapito dei sindaci, la scelta di consegnare la gestione totale delle risorse e della rete idrica al nuovo ente pubblico.

La vera verità è questa, che nessuna delle parti ha sinora inteso raccontare in questi termini.

Mi rammarica molto questa vicenda, poiché dimostra il brutto lato della politica, che al fine di perseguire posizioni di potere e di gestione di risorse economiche, finisce per fare del male ai cittadini, che li hanno scelti ed eletti per il motivo opposto. Sono questi gli episodi che scavano un solco tra amministratori e amministrati, tra eletti ed elettori, tra politici e cittadini.