Cosenza, la polizia terrorizza gli studenti: perquisite scuole e ragazzini in cerca di spinelli

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Sono giorni che le attenzioni della polizia e dei carabinieri si sono concentrate verso i ragazzi delle scuole superiori che fumerebbero spinelli. Già, perchè la preoccupazione principale delle forze di polizia cittadine sono gli spinelli, una vera e propria piaga cittadina.

Qualche giorno fa è toccato al Liceo Classico Bernardino Telesio, dove un posto di blocco dei carabinieri all’ingresso del’istituto ha controllato decine e decine di ragazzi. Ieri è toccato all’Istituto Alberghiero Mancini. Ed oggi si sono recati presso il Liceo Lucrezia Della Valle.

Se da un lato queste iniziative sbirresche hanno la funzione di rassicurare i genitori dei ragazzi, dall’altro è un classico espediente della procura per buttare fumo negli occhi dei cittadini per coprire altro, mentre i corrotti e gli amici degli amici continuano indisturbati a mangiarsi, pezzo dopo pezzo, la città. Ma di perquisizioni a questi soggetti neanche l’ombra.

Queste operazioni rientrano nel “programma” Spagnuolo che non potendo fare altro perché ammanicato mani e piedi con i corrotti, ha concentrato l’azione della procura sullo spaccio in città, facendo credere ai cittadini chissà quali narcos si nascondono dietro a questi ragazzini di 17/18 anni. Non a caso la procura lavora solo su questo filone, non trattano altro. Solo spinelli.

Di seguito il comunicato del Collettivo Autonomo Studentesco Cosenza:

Oggi al Liceo Lucrezia Della Valle hanno fatto irruzione 3 camionette della polizia con più di 4 cani. Gli agenti hanno fatto il giro delle classi e hanno aperto zaini, borsellini, qualsiasi oggetto che i cani annusassero. Sono entrati con prepotenza in qualsiasi luogo: bagni, laboratori, anche durante la ricreazione nel cortile, smontando addirittura porte, rubinetti e finestre. È inaccettabile che la polizia entri in una scuola pubblica per controllare gli studenti. Non è questa la sicurezza che vogliamo.
VIA LA POLIZIA DALLE NOSTRE SCUOLE