Cosenza, la Provincia e le tre gare milionarie di Iacucci

Il buon Franco Iacucci da Aiello Calabro, messo a fare il presidente della Provincia non certo per meriti (ma questo ad onor del vero, non è una novità) ma a ristoro di una lunga carriera all’ombra del presidente Palla Palla, non ci ha impiegato molto a mettersi in moto. E così, ormai da tempo, ha deciso di gestire direttamente un bel giro di soldi che dalla Regione stanno per ingrossare le casse della Provincia.

Ma veniamo al dunque: la Provincia di Cosenza approva con Determina Dirigenziale N.25 del 29 marzo 2017 tre Progetti di Adeguamento Sismico relativi a due grosse scuole cosentine, il Liceo Classcio Telesio ed il Liceo Scientifico Scorza, ed una di Castrovillari, l’Itis Fermi, redatti da alcuni, già ben noti, tecnici locali con affidamenti fiduciari, quindi a chiamata diretta, molto ben voluti dall’amministrazione provinciale, per come si può evincere dai numerosi incarichi diretti ricevuti.

Di norma seguirebbe l’incarico di Progettazione Esecutiva e Direzione Lavori, sempre agli stessi tecnici ma, ahinoi, sorge però un problema inatteso: la determinazione delle parcelle per la redazione del Progetto Esecutivo risulta essere un importo troppo elevato per l’affidamento diretto (il cottimo fiduciario è possibile solo per importi inferiori ai 40.000 euro) con compensi variabili tra i 600.000 ed i 400.000,00 euro e rende necessario il Bando di Gare di tipo Europeo, cioè pubblico.

Già qui verrebbe da chiedersi come siano stati affidati gli incarichi dei “definitivi”; perché, se è vero che, lo sappiamo anche noi, erano tutti incarichi sottosoglia limitati a poche decine di migliaia di euro (per progetti così importanti e complessi!!!), verrebbe facile rispondere: come mai le parcelle dei definitivi erano così basse e nel passaggio all’esecutivo sono diventate parcelle milionarie? Così tanto da indurre la stazione appaltante ad indire una gara europea? Forse per evitare la gara europea già nel Progetto definitivo?
E il giochino sta proprio lì!

Perché guarda caso tra i partecipanti alla gara spuntano più o meno celatamente, direttamente o attraverso società di ingegneria a proprio nome, i nomi dei progettisti di questi fantomatici definitivi! Purtroppo la legge non lo vieta espressamente, a patto però che gli stessi mettano a disposizione di tutti gli altri partecipanti TUTTE LE INFORMAZIONI E I DATI TECNICI necessari al fine di consentire ad ogni partecipante pari condizioni. Ma chi crede a questa favoletta? Eppure, nel D.LGS. 50/2016 c’è scritto proprio così.

E allora, cosa si partecipa a fare a questo tipo di gare dove il risultato è piuttosto scontato? Perché non possiamo pensare che i malcapitati altri concorrenti possano sperare di avere qualche vana speranza di vincere!

A questo punto mancano soltanto i nomi e certamente non ci sottraiamo all’impegnativo compito, tanto è tutto legale…
Il progetto definitivo del Liceo Classico Telesio è stato firmato dal rinomato ingegnere Pietro Lappano, in auge all’amministrazione provinciale, attesi i rapporti “di fiducia” che lo legano, personalmente – o molto più verosimilmente legano la moglie Francesca Cassano – al presidente Iacucci. Basta guardare quanti incarichi hanno avuto lui o la di lui moglie dai comuni amici, in primis il Comune di Aiello, e non solo, e poi la nostra Provincia.

Il progetto definitivo del Liceo Scientifico Scorza è in mano all’ingegnere Francesco Molè, al quale le conoscenze all’interno dell’amministrazione provinciale hanno consentito di “spezzettare” un solo grosso incarico di Progettazione e Direzione Lavori, giustappunto sul Liceo Scorza, in ben due lotti, consentendogli così di avere due incarichi diretti (Adeguamento Sismico del corpo dell’Aula Magna e Progetto di Adeguamento Sismico del Corpo Segreteria) oltre che ovviamente l’incarico del Progetto Definitivo di Adeguamento Sismico sempre del liceo Scorza, lautamente pagato a parte, in modo da nascondere meglio il favoruccio (in barba alle indicazioni dell’Anac e dei vari codici!) nell’aver avuto tre incarichi di fila, alla faccia del principio di rotazione degli incarichi.

Ma poi, al momento di ottenere il quarto incarico di fila dev’essere incappato anche lui nel passaggio obbligatorio della gara europea, ma solo per dargli noia, visto che anche lui partecipa allegramente alla gara proponendo offerte migliorative su un qualcosa che ha progettato lui stesso e questa è un’altra stortura del Codice degli appalti, che serve però per far rimanere tutto nella “legalità” (ccuri cazzi, scusate il francesismo).

Il progetto del Liceo Scientifico di Castrovillari invece, è stato addirittura redatto dal nipotino del presidente Iacucci, il quotato ingegnere Emmanuel Sicoli! Per cui, in questo caso ancor di più, “lasciate ogni speranza oh voi che entrate!”. E invece no, vi invitiamo ad entrare, perché se lo fate vi accorgerete che il progetto del nipotino di Iacucci è la fotocopia del progetto dell’ingegnere Lappano per il Liceo Telesio: stesse relazioni, stesse parole, stessi computi, stessa impostazione progettuale, stessi errori!

Con tutta probabilità – lo ribadiamo – gli incarichi di cui sopra sono stati dati nel rispetto della forma e della legge ma possiamo avere dei dubbi su quello che succederà nelle gare milionarie? Possiamo fare in modo di dare a tutti partecipanti la concreta speranza di partire tutti con le stesse possibilità?

Ma tornando alla gara, vogliamo segnalare anche un’altra chicca, che è stata costruita per facilitare ancor di più questa barzelletta della gara.
Dopo un’attenta analisi sono stati individuati i nomi di coloro i quali si prenderanno la responsabilità ddi giudicare ile offerte presentate. Tale sceltà sarà molto complicata trattandosi di interventi ad altissima specializzazione, visti anche i requisiti minimi tecnici richiesti per partecipare.

Nella determina N. 1342 del 09/08/18 per la nomina dei componenti delle commissioni giudicatrici, si richiama l’art. 77 comma 1 del d.lgs 50/16, che impone la scelta di esperti nello specifico settore, ma rifacendosi alle norme transitorie, che danno la possibilità in questo momento di rivolgersi a “esperti” interni all’amministrazione.

Si parla di esperti nel settore, e chi viene scelto? Come presidente l’ingegnere Le Piane (Dirigente del settore viabilità) e come componente l’architetto Marcello Gaccione (Funzionario del settore urbanistica della Provincia); poi a salvare i due corre in soccorso l’ingegnere Maurizio Massaro, esperto esterno ingegnere meccanico ma evidentemente esperto anche di impianti o di strutture, sconosciuto ai più, il cui nome non compare nell’elenco dei tecnici esterni alla Provincia e idonei all’affidamento di incarichi sotto i 100.000,00€ (aggiornato al 26/07/2018), il quale non è stato selezionato attraverso una selezione pubblica ma chiamato direttamente ad affrontare questo ingrato compito per la modica cifra di € 24.000,00.

Certo, meglio dilapidare i soldi pubblici, facendo un regalino all’amico carissimo dell’ingegnere Le Piane, piuttosto che scegliere un tecnico interno alla Provincia.

Quindi, tra tutti i tecnici in organico all’ente non era possibile individuare tutta la commissione, magari utilizzando le professionalità presenti già tra i dipendenti dell’amministrazione provinciale, che predispongono di continuo progetti di adeguamento strutturale e che hanno alle spalle decine di Commissioni di Gara e che, dulcis in fundo, sono pagati per fare questo e quindi non sarebbero costati nulla all’ente.

Ma no, meglio regalare € 24.000,00 all’amico del presidente… l’ingegnere Massaro non capirà nulla di strutture ed impianti ma tanto non serve. I nomi dei vincitori si sanno già, e sono i già presentati ingegnere Lappano, ingegnere Molè e ingegnere Sicoli: al presidente Iacucci serve solo qualcuno che firmi senza proferir parola.

Inoltre, ad ulteriore garanzia del risultato predeterminato, invece di costituire tre diverse commissioni, come la logica avrebbe suggerito trattandosi di tre bandi di gara diversi, anche considerando i tempi strettissimi che il bando impone per la redazione del progetto esecutivo a pena della perdita dei finanziamenti, cosa si inventano?
Spostano la gestione dell’appalto dal Settore Edilizia ed Espropri che lo ha bandito alla Stazione Unica Appaltante, nominando una sola commissione di gara, perché nove commissari sono difficili da controllare…

Nella Determina N° 18001342 del 09/08/2018 infine, per legittimare questo passaggio affermano il falso sostenendo che, con le medesime determinazioni a contrarre (Determinazione a contrarre del Settore Edilizia ed Espropri della Provincia di Cosenza n. 907 del 4 giugno 2018), sono stati approvati i relativi bandi, disciplinari di gara e gli acclusi allegati ed è stato dato mandato a codesta Stazione unica appaltante per l’espletamento delle procedure di gara al fine di individuare le offerte economicamente più vantaggiose. Eppure nella citata Determina di queste offerte non c’è nessuna traccia… Ma cosa volete che sia? L’importante è far girare… l’economia: si dice così, no?