Cosenza, l’autostazione versa in uno stato di totale degrado e abbandono

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Il racconto della signora pubblicato dal gruppo FB “Mamme a Cosenza”, che descriveva la brutta avventura di sua nipote quindicenne all’autostazione, è di una gravità inaudita.

All’autostazione una ragazzina è stata molestata da un maniaco che le forze dell’ordine conoscono benissimo.

“… All’improvviso – ha scritto la signora – un bastardo lurido l’ha strattonata e tirandola da un braccio ha cercato di portarla dietro un pullman non voglio neanche dire per cosa. Fortunatamente è riuscita a divincolarsi e a scappare. Ne è seguita una denuncia e questo soggetto è stato riconosciuto, anche perché risulta già nell’elenco dei molestatori e grazie anche ad una anzi l’unica telecamera funzionante in zona.

I carabinieri hanno detto che oggi lo avrebbero prelevato ma ci hanno fatto capire che quanto prima sarà di nuovo in circolazione.

Avvisate le vostre figlie: è un essere alto di 61 anni con i capelli bianchi e un evidente neo sulla guancia sinistra e una Fiat Punto bianca”.

“Vi racconto la brutta avventura di mia nipote quindicenne all’Autostazione”

Ora, al di là del gravissimo fatto che è accaduto, ci preme sottolineare che l’autostazione di Cosenza versa in uno stato di totale degrado e abbandono e in quel posto può davvero succedere di tutto.

Non c’è nessun tipo di sorveglianza (la signora ha scritto che funziona a malapena una sola telecamera), manca addirittura la semplice e normale manutenzione ordinaria e straordinaria, che ogni opera pubblica dovrebbe avere.

Questo è ormai risaputo dai politici, a partire dal sindaco di Cosenza, che aspettano che la struttura arrivi all’osso (collasso strutturale…), aspettando magari anche la tragedia, per giustificare successivamente l’intervento urgente per sprecare denaro pubblico, distribuendo utile e ad personam…

La cosa più grave e che tutto ciò avviene nell’assoluto e “assordante” silenzio, del quale nessuno parla, del negato trasporto pubblico (consegnato, finanziato e affidato ai privati), alla gente di Calabria che lavora e studia tra sacrifici e non poche difficoltà logistiche.

Per esempio, partendo da Amantea per raggiungere Cosenza (circa 60 km), andata e ritorno, occorrono € 7,20, se devi raggiungere S. Giovanni in Fiore (circa 129 km) € 14,40…

Invece di parlare di tutto per parlare di niente, stiliamo una lista di priorità ed affrontiamo un problema alla volta, fino a risolverlo. O no?