Cosenza, le vergogne della chiesa: il vescovo dei nastri, gli Intoccabili e Padre Fedele

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In molti ci hanno rimproverato di non seguire con l’attenzione che meriterebbe la corruzione all’interno della chiesa cosentina. Noi abbiamo fatto il nostro denunciando con puntualità le verità nascoste in casi come quello di Padre Fedele Bisceglia e dell’Istituto Papa Giovanni XXIII ed i compromessi che si mettono in moto quando c’è da coprire qualcuno. Per non parlare delle connivenze con gli affaristi e gli interventi a gamba tesa in ambito politico.

Ma possiamo e dobbiamo fare di più. Ed eccoci qui a proporvi il lavoro di un collega che si firma col nome di Ildobrandino Guidone Cacciaconte che fu eletto vescovo di Cosenza nel 1252. La + prima del nome significa vescovo.

Questa è la terza parte della sua inchiesta sulla chiesa cosentina.

Sua Ecc. Mons. Nolè accanto a Mario il cazzaro per inaugurare l’ecomostro di piazza Fera-Bilotti

Se la segretezza della chiesa copre la risposta a molte domande, tra le quali quelle del Tribunale diocesano delle quali abbiamo già scritto http://www.iacchite.com/cosenza-le-vergogne-della-chiesa-ecco-come-funziona-il-tribunale-diocesano/

ciò che è di pubblico dominio sono le famose vicende di Padre Fedele Bisceglia. Nonostante sia stata messa a tacere la sua voce, qualche prete fortunatamente continua ad accoglierlo nella concelebrazione nella centralissima chiesa di San Nicola. Questo è l’uomo dei poveri messo da parte!

Nella serata di sabato 17 dicembre, all’inaugurazione dell’ecomostro di Piazza Fera-Bilotti tra le palle illuminate (cinesi) al fianco del signor sindaco, Mario il cazzaro, mancava visibilmente la presenza dell’assessore alla povertà (seduto su corso Mazzini con uno scialle sulle spalle) ma c’era Sua Eccellenza Nolè, il vescovo dei nastri ma non dei poveri… Un vescovo che ha mortificato tanti dei suoi preti per la cattiveria di qualche monsignore di curia. Con altri non è riuscito perché hanno resistito…

In contemporanea esiste, però, il gruppo dei preti protetti: gli Intoccabili. Il segretario plenipotenziario, don Serafino Bianco, il cerimoniere don Luca Perri, che ha fatto le scarpe al suo predecessore, e dulcis in fundo un altro pupillo di Nunnari prima, e adesso di Nolè, don Enzo Gabrieli che recentemente ha ricevuto un incarico nella stampa vaticana.

Ma a Nolè pare che i nostri discorsi interessino poco. Continua solo a partecipare a incontri contro le mafie all’università della Calabria, senza ricordare o coinvolgere i preti storici che vivono in quell’ateneo. E sì, lì tra gli altri vivono i padri Dehoniani, che celebrano una messa per quattro vecchi professori alle otto di mattina, senza una vera azione per i giovani universitari. Infatti nessuno dei giovani è più coinvolto da questi preti che continuano a vivere in anonimato fra i cubi dell’Unical.

Nella prossima puntata in qualità di vescovo eletto che si è rigirato nell’oltretomba per lo schifo della diocesi toccheremo un tasto molto brutto: quello dei preti omosessuali. E non sono pochi.

+Ildobrandino Guidone Cacciaconte

Arcivescovo