Cosenza, loculi d’oro al cimitero: la frana “ignorata” per arricchirsi con i sepolcri

A Cosenza tutti sanno che il sistema politico (centrosinistra e centrodestra tutti insieme appassionatamente) si è messo d’accordo con la Curia del “boss” Nunnari per speculare (8 milioni di euro!!!) finanche sui loculi del cimitero di Colle Mussano e ieri abbiamo spiegato in che modo (http://www.iacchite.com/cosenza-loculi-doro-al-cimitero-8-milioni-alla-curia-nunnari/).

Ma non è tutto. Perché questa gentaglia vorrebbe speculare anche sulla morte nonostante ci si trovi in presenza di una situazione pericolosissima che andiamo subito a raccontarvi.

Nel 2009 un inverno tremendo scatena frane in parecchie aree della città vecchia. E pure a Colle Mussano, che ospita il cimitero. Uno smottamento piuttosto grosso arriva non lontano dai loculi, molto vicino a quello che, poi, sarebbe diventato il cantiere del nuovo complesso funerario. Il 29 gennaio, l’allora sindaco Salvatore Perugini emette un’ordinanza di sgombero per 55 persone residenti nell’area a causa di una frana che minaccia la stabilità delle abitazioni. «In tutto – scrivono le agenzie – sono 10 le case interessate dal moto franoso che si sta verificando vicino al cimitero, con problemi anche in quel sito».

In questi casi interviene l’Autorità di Bacino della Regione Calabria con le sue circolari. In una di queste si legge che «le aree soggette a ordinanze di Protezione civile, associate a significativi dissesti per frane, esondazioni o mareggiate, dovranno essere considerate, in via cautelativa, come aree a rischio R4».

«Le medesime misure di salvaguardia vanno imposte anche a tutte le aree in dissesto riportate nei “Master plan” trasmessi a questa Autorità regionale di bacino e redatti dai Comuni inseriti nell’Opcm 3741/2009 e ordinanza del commissario delegato numero 5/3741/2009 del 21 febbraio 2010 – “Piano generale degli interventi di difesa del suolo di prima fase”».

«E’ inoltre espressamente previsto l’aggiornamento delle aree perimetrate e delle relative misure di salvaguardia, in senso restrittivo e non, da parte dell’Autorità di bacino… in funzione di nuovi eventi…».

L’area del cimitero interessata dalla costruzione dei nuovi loculi ricade in tutte le categorie menzionate nella nota. E’ stata soggetta a frane ed è contenuta nell’elenco di entrambe le ordinanze.

L’area di Colle Mussano è stata inserita dall’Autorità di Bacino tra quelle da riclassificare come zone a rischio


Insomma, sembra proprio che vada considerata come area a rischio R4, cioè una zona in cui c’è il rischio di perdita di vite umane e, dunque, non si potrebbe neppure piantare un chiodo, figuriamoci costruire un edificio come quello sorto a Colle Mussano.

Le foto satellitari riferite agli anni 2011, 2012 e 2014, invece, mostrano l’evoluzione del cantiere proprio a ridosso dell’area interessata dallo smottamento. Ed è inevitabile farsi una domanda: si poteva costruire lì, secondo le indicazioni fornite dall’Autorità di Bacino? E’ chiaro che per la Curia e il Comune la risposta sia stata affermativa, ma leggendo i documenti qualche dubbio resta. Eccome se resta.

GOOGLE EARTH_2014


Sulla questione, però, una notizia arriva direttamente da Mario Occhiuto. E’ il 12 aprile 2014 e la web tv del Comune segue l’inaugurazione del nuovo complesso funerario. Il sindaco ci tiene a sottolineare che «nella prossima settimana potremmo appaltare le opere per il consolidamento di questo versante del cimitero». Che, dunque, non sarebbe ancora da considerarsi «consolidato», almeno secondo l’opinione del sindaco all’epoca dei fatti. Occhiuto, nel suo discorso, ringrazia anche Salvatore Perugini, sindaco che lo ha preceduto e che aveva avviato i contatti con la Curia per la realizzazione del nuovo complesso funerario. Anche il vescovo Nunnari ringrazierà, nell’intervento, l’amministrazione di centrosinistra che ha governato la città tra il 2006 e il 2011.

E tutti i salmi finirono in gloria!

2 – (fine)