Cosenza, ma chi è la bionda dalle consulenze d’oro?

Ci sono domande, su questa terra, destinate a restare senza risposte. Tipo: chi siamo? Da dove veniamo? C’è vita nella spazio? Ha pagato i suoi debiti Occhiuto? Oppure: come si fa a commettere reati nella pubblica amministrazione, di continuo e palesemente, e farla sempre franca? E ancora: c’è Legge in questa città?

Domande alle quali è difficile rispondere: la nostra conoscenza è limitata, e non avendo gli strumenti adatti per rispondere scientificamente a quesiti così importanti, spesso ci affidiamo all’ immaginazione. Immaginare le risposte è la soluzione migliore. Ognuno può immaginare ciò che vuole, pure Occhiuto in fila da ore in banca per pagare le sue cambiali. O la procura di Cosenza che restituisce dignità e decoro alla Giustizia. Nell’immaginazione la libertà è totale.

E a proposito di quesiti irrisolti, a quelli sopra elencati se ne aggiunge un altro: ma questa signora (la signora in foto) che proviene dall’alta Italia, da Piacenza, alla quale i cosentini, da almeno due anni a questa parte, pagano una consulenza di 30.000 euro all’anno, chi è? E poi: perché proprio lei?

La domanda arriva dopo un intenso studio delle attività amministrative di Occhiuto, dove se ne scoprono sempre delle belle. A leggere gli atti amministrativi prodotti da Occhiuto non ci si annoia mai.

La signora in questione si chiama Viviana Solari, “dottore Magistrale in Scienze della comunicazione”, ed ha ricoperto nel corso della sua carriera politica questi incarichi: Consigliere Nazionale Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani); Vice Presidente Commissione ANCI Sport, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Servizio Civile; Membro del comitato tecnico operativo dell’Ente di Promozione Sportiva; Membro Commissione ANCI Energia e Rifiuti; Consigliere Regionale Anci Toscana; Consigliere Comunale nel Comune di Vernio (PO).

Carriera politica che va di pari passo con il suo lavoro che è quello di gestire corsi e progetti, tutti finanziati dal pubblico, legati per lo più all’ambiente, all’energia, e al ciclo dei rifiuti. Una “tutor” insomma. La signora è da un po’ di tempo che frequenta la nostra in città, e la prima volta è apparsa pubblicamente al San Vito/Marulla, come organizzatrice della “Partita del cuore” tra la nazionale magistrati e la nazionale sindaci, nell’aprile del 2017, anche se la signora in città c’era già stata diverse volte a partire dal 2016.

Scaliando negli atti amministrativi prodotti da Occhiuto durante la sua reggenza alla Provincia di Cosenza, quello della signora è un nome che ricorre spesso, e in maniera strana, e spiego il perché: non tutti sanno che l’ente Provincia nel lontano 2008 ha “creato un’agenzia”  l’ALESSCO, con sede in via Brenta a Cosenza, e con sede sede legale a Piazza 15 Marzo, nella sede della Provincia.

L’ALESSCO è un ente definito “strumentale”, ovvero, un ente che è composto per oltre il 95% da capitale pubblico, e si occupa di “diffondere la cultura e l’idea del risparmio energetico” presso gli enti pubblici. Tutto il personale è stipendiato dalla Provincia che finanzia anche diversi progetti, oltre a quelli finanziati dall’Europa, e tutto si risolve con due tipi di intervento: formativo ed informativo.

Bene, questo ente che potremmo definire a tutti gli effetti un ufficio della Provincia ha aperto, come sono obbligati a fare, una short list per professionisti del settore (una lista di candidati per un lavoro). A questo elenco si possono iscrivere tutti coloro i quali sono in possesso dei requisiti professionali richiesti, dopo aver fatto regolare domanda, rendendosi disponibili per eventuali interventi lavorativi. L’ente ogni qualvolta avrà necessità di consulenti esterni dovrà attingere a questa lista. Lo stesso sistema degli affidamenti diretti: esiste un elenco di ditte iscritte “all’albo comunale” e, ogni qualvolta il dirigente ha bisogno di un lavoro urgente, deve far riferimento alle ditte iscritte alla lista e la chiamata deve seguire uno schema di “affidamento dei lavori a rotazione”. Se il dirigente su 150 ditte iscritte alla lista chiama sempre le stesse 5/6, vuol dire che c’è qualcosa che non va, e che il criterio della rotazione non è rispettato, il che rende l’atto amministrativo illegale.

Alla short list aperta dall’ALESSCO, si sono iscritti 330 persone tra cui la signora Viviana Solari (n. 289).La stranezza su questo nome sorge da questa riflessione: nel 2016 l’ALESSCO, che già lavora da otto anni con professionisti e consulenti vari, chiama 4 consulenti esterni e su 330 persone per lo più di Cosenza e provincia, individua propria la Solari affidandogli una prestigiosa e ben pagata consulenza, come si evince dalla scheda. E fin qui potrebbe anche starci se non fosse che anche nel 2017 l’ ALESSCO rinnova lo stesso incarico sempre alla Solari con scadenza fine settembre del 2018 (tra 18 giorni), pagando una prima tranche di altri 11.000 euro per il 2017 e altri 19mila per il 2018 a saldo del progetto. Il tutto in barba al criterio di rotazione, obbligatorio, degli iscritti alla lista.La domanda ancestrale destinata a restare senza risposta è questa: cosa ha di più degli altri iscritti alla lista la signora Solari che viene da così lontano, tanto da essere pescata tra 330 persone? A questa domanda aggiungerei anche questa: forse che non c’erano a Cosenza persone all’altezza di ricoprire un incarico di tutor? E per finire: come si è trovata a Cosenza?

Ai posteri l’ardua sentenza.