Cosenza, i messaggi in codice di Giuseppe Cirò: “Non abbiate paura”

Advertising

Premettiamo che non ci appassiona per niente interpretare il pensiero altrui. Figurarsi poi quello di gente come Giuseppe Cirò, che per anni è stato lo zerbino dei fratelli Occhiuto e poi è stato scaricato (magari con una lauta “buonuscita”) come un ladro ed un delinquente. Cirò, da quando è stato ufficialmente denunciato da Mario Occhiuto di aver rubato 50mila euro al Comune, ha tenuto un profilo quasi sempre basso. Anche perché la procura-porto delle nebbie che ci ritroviamo si è guardata bene dal prendere provvedimenti contro di lui. Ma ieri mattina, presto, ha pubblicato un post sul suo profilo FB che sta facendo discutere il mondo dei social e oggi abbiamo deciso di pubblicarlo. Ognuno ci può vedere quello che gli pare…

di Giuseppe Cirò

NON ABBIATE PAURA. E’ possibile, sollevare a volte dubbi, esprimere un benevolo dissenso o cercare di aprire un dibattito su temi forti che attengono al bene comune?

L’impressione che in più di un’occasione ho evidenziato è che si tenti di dare in maniera sbrigativa e quasi impaurita una sciabolata per dividere persone (esseri umani) e cose tra amici e nemici.

Come se fosse importante “ammappare” subito tutto, sotterrare i dubbi e il dissenso!

La cosa mi fa un po’ sorridere per il semplice fatto che non è così che si crea un’opinione ma è così che si distrugge la democrazia e se all’inizio sembra andare bene, se la strategia del “non disturbare il manovratore” può sembrare andare a gonfie vele, arriva sempre come una doccia fredda l’inciampo ! Ma soprattutto chi è bravo a fare quel che fa emerge anche nel dissenso!!!

A volte evidenziare un piccolo problema aiuta a risolverlo, aprire una discussione a più voci può portare ad una sintesi costruttiva. Non abbiate paura. C’è chi ha vinto e chi ha perso, ma siamo ancora fermi ad un anno fa? Credo in una città aperta, multiculturale, europea, in cui il Palazzo sia sempre più vicino ai più deboli e soprattutto ad una città di tutti e non di pochi!

Ma vorrei anche la libertà di suscitare dibattiti con chi non la pensa come te, aprire confronti, esprimere diversità. Discutere anche nelle piazze che sono di tutti. Non sono mai stato e non sarò mai un omologato con il cervello all’ammasso, né ho mai amato le caserme politiche e i fans della Corea del Nord.

Io ho – quando lo ritenevo opportuno -liberamente detto di NO (a volte anche in solitudine) Sono un laico e rivendico una libertà di pensiero. Di tutti, anche di chi dovrebbe parlare e non lo fa per piaggeria. Non mi piace l’ordine di “non disturbare” il manovratore! Oggi più di ieri sono libero e sappiamo tutti che chi grida al complotto ha la coda di paglia!!!