Cosenza, Morra e i dirigenti “tagliati”: “Occhiuto rispetti chi ha vinto un concorso pubblico”

«Il sindaco Mario Occhiuto elude continuamente le sentenze passate in giudicato attraverso atti pubblici, come ad esempio nella delibera di variazione di bilancio, approvata nel mese di giugno, in cui vi sono due capitoli afferenti l’area dirigenziale ed il fondo dirigenza che subiscono una diminuzione di fondi di ben 25.000 euro» – lo afferma il senatore del MoVimento 5 Stelle Nicola Morra.

Il pentastellato cosentino prosegue: «Nello stesso periodo in cui il Comune di Cosenza sottraeva soldi destinati ai dirigenti, veniva condannato per aver illegittimamente revocato l’esito di un concorso pubblico che vedeva ben undici dirigenti vincitori. Il concorso – prosegue Morra – risale a sette anni fa, ma nonostante queste persone risultino vincitrici non sono state mai assunte a causa di un sindaco e di un Comune che “sottraggono” fondi nei capitoli di spesa a loro destinati. Pare, quindi, che a Cosenza non sia sufficiente vincere un concorso pubblico, ma se non si è politicamente vicini all’amministrazione i fondi che servirebbero per assumere vengono dirottati e spesi in consulenze agli amici degli amici attraverso la “chiamata diretta”»

La grana dei dirigenti viene così spiegata da Morra: «Il sindaco Occhiuto ha reso ripetutamente pubbliche dichiarazioni in cui si lamenta della mancanza di fondi nel Comune di Cosenza, fondi utili ad assumere i dirigenti vincitori di concorso così da poter rispettare la sentenza. Credo – attacca il senatore – sia giunto il momento di fare chiarezza rispetto ad una vicenda che sta divenendo grottesca. La pianta organica del Comune di Cosenza prevede venti dirigenti, il sindaco può disporre per legge di una piccola percentuale per dare incarichi esterni (30% del totale ovvero 6 unità), ma solo e soltanto qualora siano stati ricoperti tutti i posti in pianta organica».

«Il Comune di Cosenza, già in pre-dissesto economico, avrebbe dovuto “inviare una comunicazione al ministero degli interni” – come spesso ha dichiarato Occhiuto – per notificare la sentenza che dà ragione ai vincitori del concorso, ma questo atto – spiega Morra – non ci risulta che dal Comune di Cosenza sia stato mai inviato al ministero, macchiandosi così di omissione in atti d’ufficio. E’ la sentenza ad obbligare l’ente locale a produrre e svolgere tutti gli atti necessari e propedeutici all’assunzione degli undici nuovi dirigenti. Il sindaco, però, preferisce tenere tutti i dirigenti esterni da lui assunti anziché rispettare la legge che prevede di lasciarne solo una quota parte di fiducia, recuperare i fondi ed assumere i vincitori di concorso per poter assolvere alla sentenza».

Morra conclude rivolgendosi all’amministrazione cosentina: «Così come già accaduto quando ricordammo al sindaco Occhiuto d’avere in squadra due assessori condannati che lo obbligavano a rispettare la legge Severino, oggi ribadiamo al sindaco che non può permettersi ancora di eludere la sentenza, ma deve rispettare la legge».