Cosenza, muore la dirigente di Anestesia all’Annunziata: la procura sequestra la salma e dispone l’autopsia

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È deceduta stanotte Maria Barca, da ben 28 anni dirigente medico del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Asp di Cosenza.

61 anni, la signora Barca era ricoverata nell’ospedale dell’Annunziata a seguito di intervento.

I familiari hanno deciso di sporgere denuncia per le cause della morte (shock settico secondo alcune indiscrezioni) e la procura di Cosenza, come da prassi, ha disposto il sequestro della salma e l’effettuazione dell’autopsia.

Maria Barca era uno dei punti di riferimento del reparto di Rianimazione ed è sempre stata vicina alla gente. Aveva un’anima popolare che le ha sempre conferito un carisma positivo in questi lunghi 28 anni di servizio.

“Una tragedia che mi colpisce come uomo, e come direttore generale” ha affermato Achille Gentile, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, che ha voluto esprimere, prima di tutto vicinanza, ai familiari e, in modo particolare, al marito Santino Garofalo, stimato e noto medico cosentino oltre che direttore sanitario dell’Inrca.

“In situazioni come queste – ha detto Gentile – ogni parola è inutile, si può solo manifestare il proprio cordoglio alla famiglia. Ringrazio tutti i dipendenti dell’ospedale, che in questa difficile settimana hanno dimostrato maturità professionale e umana, mantenendo alto il livello di assistenza e cura”.

“Ricorderemo la collega come persona onesta, disponibile e capace sia nella sua professione, sia nella vita. Siamo tutti vicini ai familiari”, ha commentato invece il direttore sanitario aziendale, Mario Veltri.

Adesso toccherà alla magistratura stabilire se c’è qualcuno che ha sbagliato.