Cosenza, Nolè sconfessa Occhiuto e Nunnari: il ponte di Calatrava è uno schiaffo alla miseria

Che ci fosse qualcosa che non andava tra i due da un po’ di tempo a questa parte (nonostante le difese di facciata a dire il vero un po’ patetiche) era evidente. E la sua voluta assenza all’inaugurazione del famigerato ponte di Calatrava era il chiaro segnale di una visione diversa della città. Una differenza di vedute dal sindaco Occhiuto che il vescovo Nolè ha messo nero su bianco, sconfessando il ritornello occhiutiano del “stiamo tutti bene, la città è migliorata e la gente è felice”.

Un Nolè che francamente non mi aspettavo e che finalmente si pone in discontinuità con l’azione del suo predecessore: il corrotto Nunnari. A differenza di quel che sembrava.

Il vescovo Nolè, nel presentare la campagna per la raccolta dell’8X1000 snocciola i numeri degli interventi della Curia a favore dei più bisognosi. E tra le 9 opere realizzate e finanziate con l’8X1000 figura il progetto della Caritas diocesana “Mensa Casa Nostra” realizzata in un’ala dell’Arcivescovado di Cosenza:

50 pasti caldi al giorno, docce, cambio abiti, lavanderia, assistenza legale, ambulatorio e centro ascolto. Il Tutto finanziato con 50.000 euro all’anno dell’8X1000.

Numeri che dicono, secondo Pino Salerno, presidente dell’associazione “Casa Nostra”, che “la povertà in città è in aumento, e senza segnali di ripresa, in mensa arrivano per lo più italiani, ossia esce allo scoperto la classe media che finora aveva resistito con i risparmi di una vita”. Italiani ai quali sono stati offerti più di 8000 pasti caldi in un anno, oltre a 200 visite mediche.

Ma la dichiarazione più pregnante e che evidenzia senza ombra di dubbio la divergenza di vedute con il sindaco Occhiuto è quella di Monsignor Nolè che dice: “le opere di modernizzazione urbana, come l’imponente ponte di Calatrava, in realtà non incidono sulla povertà dei cittadini, dai giovani con contratti a termine ai padri separati. È ora di aprirci agli altri e dire: io ci sono”.

Monsignor Nolè prende posizione e si schiera dalla parte dei deboli e dice senza mezzi termini che la povertà a Cosenza esiste, eccome se esiste! E non saranno certo luci lucine e ponti a nasconderla. Fino a che lo abbiamo detto noi, siamo stati derisi dalle legioni di imbecilli al comando del sindaco. Ora voglio vedere cosa scriveranno del vescovo che gli ricorda che la povertà a Cosenza, purtroppo, esiste, e che il ponte di Calatrava è uno schiaffo alla miseria.

GdD