Cosenza, non si può più abortire in ospedale: protocollo d’intesa con (i soliti) iGreco

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La notizia è arrivata dalla lettura dell’albo pretorio dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza ed è giunta a sorpresa, anche per molti addetti ai lavori. A Cosenza le interruzioni volontarie di gravidanza ovvero gli aborti non si faranno più all’ospedale dell’Annunziata ma in una delle cliniche del potentissimo gruppo de iGreco, precisamente quella del Sacro Cuore.

Sull’albo pretorio è in pubblicazione ormai da qualche giorno, precisamente dal 17 ottobre, la delibera numero 454 ossia la ratifica del protocollo d’intesa tra l’Azienda Ospedaliera di Cosenza e iGreco Ospedali Riuniti srl per il servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza chirurgica presso la sede operativa ex Sacro Cuore.

Il primo, inevitabile commento che viene spontaneo fare appena appresa la clamorosa “novità” è semplicissimo: quello che era un diritto pubblico per la gente, adesso – come tantissimi altri purtroppo – è stato messo al servizio dei privati, a favore di una ben nota famiglia (che non ha certo bisogno di presentazioni per arroganza, incoerenza ed attaccamento al dio denaro e disprezzo della forza lavoro) che lucra spudoratamente sulla salute e sul disagio delle persone, adesso anche per le interruzioni volontarie di gravidanza.
Diciamocelo con tutta franchezza: adesso che anche per fare un aborto bisogna andare dai privati, il nostro ospedale, già disastrato e svuotato di ogni importanza, perde ancora più spessore e abbandona sempre di più al suo destino chi ne ha bisogno.

Siamo davanti ai soliti giochi di potere che portano disagio all’utenza ma non eravamo ancora arrivati al punto più basso. Adesso abbiamo davvero toccato il fondo. E che ruolo ha avuto in tutto questo Mario Veltri come direttore sanitario? Come ha potuto fare, con il ruolo che ricopre, una scelta così impopolare e senza senso? Un direttore sanitario degno di questo nome avrebbe dovuto opporsi fino alle estreme conseguenze e invece ha confermato di essere nient’altro che lo zerbino dei potenti della politica. Da oggi, dunque, per abortire non si può neanche andare più in ospedale. Bisogna arricchire ancora di più iGreco… La prova provata che la nostra impresentabile politica lavora soltanto per indebolire la sanità pubblica e favorire quella privata. Che tristezza!