Cosenza, Occhiuto e la commissione di piazza Fera/Bilotti

Il prefetto Cannizzaro e Occhiuto
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Dicevano i latini: repetita iuvant. Che tradotto significa: ripetere aiuta a non dimenticare.

E quando parla Occhiuto è sempre meglio ricordare e specificare le cose.

Nel tentativo di far passare tutto quello che è successo a Palazzo dei Bruzi negli ultimi 6 anni, in termini di truffe, intrallazzi, complicità con la mafia, corruzione, ladrocinio continuato e aggravato, come azioni criminali fatte a sua insaputa, ripete come un mantra, per avallare la sua tesi di uomo politico onesto e trasparente, sempre le stesse cose. Con la speranza che ripetendo una bugia un milione di volte, questa possa diventare una verità.

Occhiuto, da lupo famelico e affamato di denaro, cerca di travestirsi da agnello. E per giustificare la sua estraneità a rilevanti responsabilità penali nell’azione amministrativa svolta durante la sua consiliatura, porta ad esempio la  trasparenza con la quale ha voluto si svolgesse la gara d’appalto piazza Fera/Bilotti. Al punto che per dimostrare il suo disinteressamento all’esito di questa gara, chiese al prefetto dell’epoca, il noto ammatassato alla paranza Cannizzaro, di nominare lui la commissione esaminatrice. Affinché nessuno potesse pensare ad un eventuale pilotaggio dalle gara.

Più trasparente di così si muore, ad avercene sindaci così, potrebbe dire un marziano che per caso sta leggendo questo articolo e non conosce Occhiuto e le dinamiche della nostra comunità.

Solo che, come sempre, Occhiuto dimentica di raccontarla tutta, nonché dire come realmente sono andate le cose. Perchè con lui la chiacchiera e la bugia sono sempre dietro l’angolo. E ve lo dimostro ancora una volta con fatti e non parole.

Lo abbiamo scritto 13243453526252439086756474 volte. Ma, come abbiamo detto, ripetere aiuta.

Storia dell’appalto:

La gara era stata indetta con Determinazione Dirigenziale nr. 171 R.G. datata 21/02/2012 della giunta comunale con aggiudicazione mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prevista dall’art. 83 dello stesso D.Lgs e dall’art 120 del D.P.R. 207/2010.

Ma in seguito a tutto il casino che creammo con i nostri articoli su questa strana gara, la commissione esaminatrice nominata da Occhiuto (non dal prefetto) annullò la gara, a cui partecipava una sola ATI (Cittadini S.R.L., capogruppo mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla stessa “Cittadini S.R.L.” e le società “Barbieri Costruzioni S.r.l.”, “No Problema Parking S.P.A.” e “Sigea Costruzioni S.R.L.”) per gravi carenze documentali. Così come avevamo scritto noi.

Il 21 agosto 2012, con scadenza alle ore 12 del 23 ottobre 2012 fu indettala seconda gara, sempre con un unico partecipante, la stessa A.T.I. della prima gara. Che risultò, questa volta aggiudicataria dell’appalto. La commissione, in questa gara, la seconda, dopo le note polemiche con il sindaco sulla conduzione di questa gara, su richiesta dello stesso fu nominata dal prefetto.

Questo passaggio è indicato da Occhiuto come simbolo della sua trasparenza, ma come potete capire tutti non c’era niente da temere per l’aggiudicazione della gara, visto che a partecipare è solo la ditta degli amici degli amici. Niente poteva andare storto, anche se il presidente della commissione fosse stato lo stesso Gratteri. Se i documenti stanno a posto l’appalto va assegnato. Dunque, la prima volta se li era nominati da soli perchè pensava non ci fosse nessuno ad osservarlo, la seconda, dopo che la prima è saltata, per far vedere che lui è onesto chiede al prefetto di nominare la commissione per giudicare un appalto che devono assegnare per forza a quell’ATI. Fate voi.

Giusto per completare l’iter:

Nel dicembre 2012 l’Ati Cittadini S.r.L. (capogruppo) – Barbieri Costruzioni S.r.l. – Sigea Costruzioni S.r.l. e no Problem Parking S.p.a. (associati), a seguito della determina dirigenziale n. 2721 del 28 dicembre 2012 si aggiudicano i lavori in via provvisoria.

Il 26 aprile 2013 venne stipulato il contratto di concessione nr. 1010 di Repertorio, registrato a Cosenza il 6 maggio 2015 al n. 2836 Serie III, col quale fu affidata all’ATI  l’esecuzione dei lavori per la somma di 15milioni e 755mila euro, di cui 11.993.778,35 euro a carico del concedente – finanziamento della Regione Calabria “POR Calabria FESR 2007/2013 Asse VIII Obiettivo Specifico 8.1. Progetti PISU Area Urbana Cosenza/Rende – e 3.761.221,65 euro a carico del concessionario. La durata della concessione dei servizi annessi all’opera, in questo caso parcheggio, salone espositivo, e attività commerciali, a favore dell’Ati è stabilita in 28 anni.

Quello di piazza Fera/Bilotti, come oggi sappiamo con certezza, era un appalto blindato. Nessuno poteva vincere questo appalto al di fuori di Barbieri. E la favoletta della nomina della commissione da parte del prefetto, come sinonimo di legalità, onestà e trasparenza, è il solito specchietto per le allodole che Occhiuto usa per ricordaci (repetita iuvant) quanto caggi siamo noi cosentini.