Cosenza, Occhiuto e PD: in consiglio prove tecniche di alleanza

Advertising

Che Occhiuto non abbia mai avuto contro una vera e propria opposizione in consiglio da quando è sindaco, è un dato acclarato. Eccezion fatta per qualche consigliere della scorsa consiliatura.

Ma a vedere quello che succede oggi lo “scandalo” si fa ancora più grave. Specie per il PD. E cito solo quelli che di fatto militano nel partito: Rende, Covelli, Ambrogio, Guccione. Ma vale per tutti. A parte qualche atto formale nessuno dell’opposizione si pone il problema di chiedere conto ad Occhiuto delle sue continue malefatte. Nonostante tutto quello che negli ultimi tempi è successo. A cominciare dagli avvisi di garanzia ai dirigenti fino al caso Cirò. Il silenzio regna totale. Forse che non lo ritengono utile e necessario affrontare questi temi? Parrebbe di sì. E la risposta a questo quesito arriva direttamente da Roma, che ordina ai suoi consiglieri di non fare opposizione ad Occhiuto almeno fino a quando non firmerà il via libera alla metro.

Sono queste le direttive che arrivano da Roma e che non trovano impreparati i consiglieri del PD abituati come sono a farsi solo gli affari loro. Non gli costerà certo fatica attenersi a questa direttiva. Ma è interessante notare ancora una volta come funziona la politica nella nostra città. Tutto è regolato dal dare per avere.

Questo silenzio dell’opposizione non è dovuto solo a questa “circolare” del partito, ma anche e soprattutto alla necessità che incombe di fare prove tecniche di alleanza. A breve il PD sarà alleato di Forza Italia, e Occhiuto potrebbe diventare l’alleato più stretto proprio di Rende, Guccione, Ambrogio, Covelli. E tra amici torti non se ne fanno.

Come dire: dalla padella alla brace.