Cosenza: ospedale malato, la Uil: “Veltri a Striscia ha scaricato le colpe della politica”

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COMUNICATO STAMPA

Abbiamo assistito ad un pessimo servizio televisivo mandato  in onda da Striscia la Notizia il 6 gennaio scorso, inerente la grave situazione dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza che da anni soffre di carenze strutturali e di personale, carenze che questa organizzazione sindacale più volte ha denunciato in sedi  istituzionali.

Pessimo servizio, per la qualità e la sostanza della denuncia che non dà spiegazioni su quanto effettivamente è avvenuto ed avviene presso il nostro ospedale.

Ritieniamo assolutamente carenti le dichiarazioni del direttore sanitario Mario Veltri, che non dando risposte esaustive rispetto alla situazione  del Pronto Soccorso di Cosenza ha dato l’impressione di voler scaricare la responsabilità delle inefficienze sugli operatori che, invece, nonostante tutto, giornalmente assistono centinaia di cittadini che si recano presso il Pronto Soccorso dell’Annunziata.

Sommessamente ci permettiamo di suggerire al direttore sanitario, persona degna di stima, una valutazione più obiettiva circa i motivi che stanno dietro la pessima immagine regalata al più importante presidio ospedaliero della Provincia di Cosenza.

Chiaramente le responsabilità sono da attribuire ad una pessima classe dirigente che ha sviluppato una scellerata politica di gestione dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Ci dobbiamo chiedere se questi  dirigenti pubblici insieme alla classe politica cosentina (e calabrese) hanno cognizione di cos’è il bene comune.

Non vorremmo dover pensare che sono troppo impegnati in altri interessi come dimostrano le cronache giornalistiche che regolarmente denunciano le nefandezze perpetrate nei confronti del diritto alla salute dei cittadini.

Sempre sommessamente, ci permettiamo di suggerire che le situazioni delle Sale Operatorie sono sotto stretta osservazione della direzione e che, speriamo, nel più breve tempo possibile, i responsabili della cattiva gestione delle stesse dovranno essere chiamati alle loro responsabilità.

Un po’ di coraggio non guasta e in queste situazioni noi avremmo definito Eroi i lavoratori del nostro Pronto soccorso!

Chiuse le polemiche ora bisogna rimboccarsi le maniche, ogni soggetto che partecipa alle attività del mondo della sanità dovrà sentirsi responsabile per una sanità cosentina che non può essere derisa a piè sospinto da chiunque voglia destare l’attenzione.

Abbiamo grandi professionisti che operano con serietà, bisogna allontanare quei soggetti che hanno dimostrato incapacità e spesso interessi poco nobili. Solo così possiamo rendere alla cittadinanza una sanità che metta al centro dell’attenzione la dignità del malato.

Abbiamo voluto, in questa nota, dar voce a tanti operatori, medici, infermieri ed Operatori Socio Sanitari i quali ogni giorno, con dedizione e passione svolgono la propria opera affinché possano fornire le miglior prestazioni che, in questo momento, e con una struttura poco attrezzata ed incapace di offrire servizi di buona qualità cercano con il loro lavoro di limitare le giuste “proteste” degli utenti. Ricordiamo che molti dei pazienti che affollano il nostro Pronto soccorso sono di codice bianco, prestazioni che non dovrebbero arrivare in un ospedale HUB.

Abbiamo voluto dare un modesto contributo nel dibattito che si è sviluppato a seguito, ribadiamo, del pessimo servizio di Striscia la Notizia.

Siamo certi che, ritrovando unità e comunione d’intenti e soprattutto eliminando i maneggioni, la sanità cosentina ed in particolare il nostro Ospedale potrà ritornare ad essere la struttura pilota della Calabria.

Susanna De Marco – Segretario Generale UILFPL COSENZA