Cosenza, pavimentazione corso Mazzini: lite (plateale) tra Comune e ditta e lavori sospesi

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Sìamo all’altezza di via Piave, in pieno centro cittadino, a Cosenza. Sono o almeno dovrebbero essere in corso i lavori per la pavimentazione dell’ultimo tratto di corso Mazzini e più in particolare della zona che costeggia via Piave (appunto) e viale Trieste. Dovrebbero essere quelli già oggetto di un appalto vinto dalla Barbieri Costruzioni e poi annullato in autotutela dal Comune dopo una “provvidenziale” segnalazione del consigliere Marco Ambrogio in… Succurro!

Ci siamo occupati di questi lavori ad agosto perché sul cartello dei lavori – fino a poco tempo fa – era stato cancellato a bella posta l’importo dei lavori che già qualche mese fa aveva suscitato scandalo. Ci riferiamo in particolare a questo comunicato diffuso dall’Ufficio Stampa del Comune e che ogni cosentino può leggere on line (http://www.comune.cosenza.gov.it/archivio10_notizie-e-comunicati_0_16962_12_4.html).

09-05-2017

Sono stati aggiudicati in via provvisoria, alla ditta Iaria Demetrio SAS di Reggio Calabria, i lavori per la pedonalizzazione del tratto di Corso Mazzini, compreso tra via Piave e Viale Trieste, a sostegno della valorizzazione del Museo all’aperto Bilotti.
Ne ha dato notizia l’Assessore alla riqualificazione urbana Francesco Caruso.
L’Amministrazione comunale aveva indetto una manifestazione d’interesse finalizzata ad individuare le imprese da invitare alla procedura negoziata per l’affidamento dei lavori. Alla manifestazione d’interesse hanno risposto 230 imprese. Tra queste ne sono state sorteggiate, seguendo la procedura prevista, 20 cui è stato poi rivolto l’invito a presentare offerta. Delle 20 sorteggiate, sono state in 15 le imprese che hanno fatto pervenire offerta. Il quadro economico complessivo è di 900 mila euro. L’importo dei lavori è di circa 650 mila euro. L’apertura del cantiere è prevista non appena sarà completata la procedura per l’aggiudicazione definitiva.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Cosenza

 L’importo complessivo dei lavori (900 mila euro ma anche 650 mila sarebbero stati decisamente troppi) aveva creato non solo scandalo ma molti dubbi sull’operazione. Tuttavia, Palazzo dei Bruzi in un primo tempo nel cartello dei lavori aveva correttamente inserito l’importo dei 900 mila euro, che ci sembrava davvero una cifra sconsiderata: sarebbero infatti circa 400 euro a metro quadro di pavimentazione e neanche nel paese dei balocchi si pagano lavori a peso d’oro in questa maniera… Ebbene, adesso, a distanza di qualche tempo, quella cifra è stata clamorosamente cancellata.

Poi, finalmente, qualcuno si è degnato di scrivere 544mila euro per salvare capre e cavoli ma le stranezze e i guai non sono per niente finiti. 

I lavori sono iniziati il 3 luglio – come si vede dalla fotografia in copertina – e dovevano essere stati conclusi entro 90 giorni e quindi entro il 3 ottobre ma siamo ancora molto lontani dalla conclusione e – come testimonia la gente che vive o lavora nelle vicinanze – sono di nuovo fermi da circa una settimana. Che cosa è successo? Ve lo diciamo subito.

Venerdì scorso, poiché siamo in pieno centro cittadino, tutti hanno visto una lite tra alcuni tecnici del Comune e il responsabile della ditta appaltatrice dei lavori. Il tempo che abbassassero le voci – perché sono anche volate parole grosse – ed ecco che è stata disposta l’immediata sospensione dei lavori. Che perdura ancora, basta andare a farsi un giro da quelle parti. E non certo perché piove. Vedremo se in questi giorni le parti avranno “apparato” come si dice a Cosenza perché la sensazione è che Comune e ditta stiano litigando per l’unico motivo plausibile in questi casi e cioé LA PILA… 

Noi di Iacchite’ ci siamo già occupati di un’altra vicenda simile, vale a dire quella dei lavori della piazza antistante la chiesa di San Domenico.

Cos’è successo? I lavori sulla piazza sono ormai fermi da molto tempo, eppure con solerzia è stato rimosso il cartello lavori che per legge doveva ancora permanere, essendo una opera pubblica. Molto probabilmente hanno ritenuto più opportuno eliminarlo, forse per evitare che i cittadini di Cosenza – così come per i lavori di pavimentazione su corso Mazzini – potessero acquisire gli elementi utili per comprendere come si gestiscono i lavori qui da noi. Ci chiediamo: ma è mai possibile che si possa gestire in questo modo un Comune senza che nessuno muova un dito? E non è che, per caso, le due vicende possono essere in qualche modo collegate?