Cosenza, propaganda politica a scuola: preside Ciglio e truffatore Occhiuto, vergognatevi

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di Daniela de Pietro

Il dirigente scolastico della scuola primaria “Lidia Plastina Pizzuti” di via Roma dovrebbe vergognarsi per aver messo scolari e scuola alla merce’ della propaganda politica…avrebbe dovuto aspettare nella scuola i bambini e non partecipare a quell’ambaradan di pessimo gusto.
Mio Padre, Dirigente di quello stesso istituto per molti anni… non avrebbe mai permesso uno svilimento di tale fattezza del ruolo educativo della scuola.
Che tristezza aver vissuto una città di giganti (mio padre era uno di questi) e vederla ora in mano ai nani.

Fin qui Daniela de Pietro, il cui pensiero condivido pienamente, parola per parola. Aggiungo che il dirigente scolastico della scuola primaria di via Roma si chiama Massimo Ciglio e si atteggia anche ad intellettuale di sinistra, mentre in realtà consente di farsi propaganda a gentaglia come Occhiuto che regge il sacco a Berlusconi ed è un noto e conclamato truffatore e delinquente assolto da reati pesantissimi solo per intervenuta prescrizione. Insomma, uno che dai bambini dovrebbe stare lontano mille miglia. Aggiungo che i miei figli sono iscritti in quella scuola e che sono indignato per il comportamento del signor Ciglio molto più di quanto ha espresso la signora de Pietro. Un uomo che dovrebbe essere un educatore non avrebbe mai dovuto permettere e consentire questo scempio ovvero l’espressione più becera della propaganda politica (roba da fascismo senza se e senza ma), con tanto di fotografie e filmati (a mo’ di Istituto LUCE) nei quali appaiono – strumentalizzati in maniera meschina – bambini che si sono appena affacciati alla vita, mandati dai genitori in quella scuola ad imparare nozioni ed educazione e non per essere oggetti passivi della megalomania di un uomo politico impresentabile, corrotto e senza nessun valore. Vergogna! (g. c.)