Cosenza, questa metro non la vuole nessuno: le voci della protesta

Un successo, andato oltre ogni più rosea previsione. La manifestazione di ieri pomeriggio a Cosenza contro la metropappa degli affari ha mobilitato centinaia e centinaia di cosentini e invaso pacificamente e civilmente il centro cittadino. Ai politici papponi ovvero Mario Oliverio, Mario Occhiuto, Marcello Manna e Franco Iacucci, senza alcuna distinzione e senza differenze (perché nessuno ma proprio nessuno ormai crede alle kiakkiere del cazzaro) saranno fischiate a lungo le orecchie. Gentaglia senza vergogna che è uscita con le ossa rotte da questa grande giornata di mobilitazione.

Di seguito alcuni “flash” raccolti dai commenti sulla giornata di protesta cosentina. 

Matteo Olivieri: Il disastro di questa situazione stradale a Cosenza è addebitabile solo ed esclusivamente ad Occhiuto, che ha chiuso la principale via di collegamento veloce in assenza di un progetto di viabilità alternativa e senza che ci sia ancora alcun progetto esecutivo regolarmente approvato. Peraltro, nell’accordo di programma si parla di cantieri mobili per ridurre al minimo i disagi per i cittadini, ma qui lui ha chiuso un intero tratto di 2 km, mettendo a rischio anche la sicurezza delle persone, perché si stanno verificando anche 2 incidenti stradali al giorno sempre nello stesso incrocio in zona Cristo Re.

Maria Grazia Cavaliere: Oggi guardavo il Viale da dietro quella rete arancione fetente, e mi faceva una tristezza, ma una tristezza…perché quel posto oltre ad essere utile così com’è, ora è diventato proprio bello, gli alberi grandi, il prato verde compatto, una meraviglia e vogliono distruggerlo.
Per cosa poi ?
Per la Metro a Cosenza che costerà tantissimi milioni di euro e un serva a nente se non a qualche pappone che si troverà piene le tasche e la mangiatoia a breve.
E jamu jà che davvero la pazzia regna sovrana e il Signore vaddi fa cada i manu, nota punizione divina per i ladri.
Oggi alla manifestazione eravamo in tanti e le firme che raccoglieremo contro la Metro saranno tantissime a costo di girare casa per casa.Giuseppe Bornino: Uno straripante fiume di spirito civico e senso di responsabilità. Oggi tutta Cosenza ci ha messo la faccia, oggi più che mai siamo tutti #NoMetro. Chiaro Mario&Mario S.p.A.?

Gino Valle: I cosentini e i rendesi non vogliono una MEGA opera INVASIVA, imposta dall’alto, che STRAZIERA’ Cosenza e Rende. La STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI NON POTREBBERO UTILIZZARE la metrotramvia (per limiti di tracciato, tempi di percorrenza elevati , ecc..). Inoltre la metrotramvia paralizzerebbe PER SEMPRE il traffico sulle arterie più importanti.

Silvio Reda: Oltretutto sebbene questa opera serva solo a pochi… si deve distruggere un’opera esistente, costruita neanche 10 anni fa per fare cosa? Rendere la città caotica? Distruggere le attività produttive di tutta l’area interessata?

Paolo Palma: Inutile dannosa antieconomica obsoleta. La metro-patacca, la metro-vrigogna! Si è ancora in tempo per rimodulare il finanziamento europeo per opere di mobilità ecologiche e non invasive coinvolgendo il centro storico di Cosenza.

Cinzia Ferraro: Gridate alla Democrazia, gridate alla libertà, gridate sino a far sentire un solo ECO così forte da arrivare alle orecchie di tutti quelli che non potranno esserci, dicendo basta a tutti questi abusivismi concessi per altri tipi di favori, gridate ai vostri diritti ed alla dignità tolta, gridate e denunciate tutto ciò che subite e tutto quello di cui ai vostri occhi sa di illegittimo come questa Metro che non vogliamo…