Cosenza, Rifondazione e l’insostenibile leggerezza della metro

L’insostenibile leggerezza della metro!

Bisognerebbe fare i complimenti ad Occhiuto e alla sua Giunta che stanno realizzando una fine opera di manipolazione dei cosentini su un tema cosi rilevante come la Metropolitana leggera. Prendersi i voti come “No Metro” per poi far fare la Metro.

Tutti ricorderanno che solo un anno fa, in campagna elettorale, il sindaco Occhiuto si affrettava a ribadire la contrarietà alla proposta della Regione Calabria, sapendo bene che gran parte dei cosentini ritenevano la Metropolitana leggera un’opera inutile e dannosa.

Assieme alla contrarietà di Occhiuto si aggiungevano quelle della lista “Cosenza in Comune”, del “Movimento 5 Stelle” e, parzialmente, anche quella di Paolini. Quasi l’80% dei cosentini votarono liste con programmi improntati alla contrarietà alla Metropolitana leggera. Non solo. Il “cittadino Occhiuto” nella fase tra la sua caduta e la sua rielezione sostenne una petizione del comitato “Allarme Metro” esplicitamente contro qualsiasi “treno, o treno di superficie che dir si voglia” che passasse sul Viale Parco, chiedendo anche, al terzo punto, che qualsiasi modifica dell’opera fosse concordata con i cittadini.

Oggi Occhiuto sbandiera un accordo con la Regione che renderebbe sostenibile l’opera senza risolvere, nei fatti, nessuna delle problematiche principali che lui stesso prima sollevava. E continua a dire che non è “sicuro” della sostenibilità economica dell’opera e che una metropolitana leggera “lenta”, che impiega 40 minuti per attraversare l’area metropolitana, è un non senso. Le varianti richieste dal comune risolvono questi problemi? Assolutamente no! Occhiuto, che è un ottimo comunicatore e sa bluffare, sposta l’attenzione sul Parco verde.

E chi sarebbe contrario al Parco verde? Noi siamo per il Parco e tutto ciò che propone Occhiuto di contorno alla Metro, come arma di distrazione di massa, senza la metropolitana insostenibile! Il comitato “no alla metro si al viale” grazie a competenze accademiche ha elaborato una proposta alternativa, infinitamente più sostenibile ed economica, in grado di liberare risorse per tutte le cose che Occhiuto propone. Non è che facendo il parco eliminiamo l’insostenibilità economica della Metro! Si può fare il parco senza fare la metropolitana.

Questo Occhiuto lo sa bene, sa bene di aver ceduto ad un ricatto e per questo non vuole chiamare alla consultazione i cittadini. E’ vergognoso che un sindaco possa ritenere i cittadini “strumentalizzabili” su questa vicenda negando loro la possibilità di una consultazione, palesando una stima bassissima dei cosentini. I cosentini e la democrazia hanno lo stesso valore, quando votano per questo o quel sindaco e quando decidono del futuro urbanistico ed economico della propria città.

Ma ad Occhiuto cosa importa? Passata la sua legislatura i danni di quest’opera rimarranno ai cosentini. Se ci vuole smentire chiami alla consultazione, non avrà forse paura della democrazia? Occhiuto, De Cicco e tutti quelli che sbandieravano la contrarietà all’opera hanno ceduto al ricatto del Pd, i cosentini, ne siamo certi, avranno la schiena molto più dritta.

Francesco Campolongo, segretario Circolo Gullo – Mazzotta  di Rifondazione comunista di Cosenza

Francesco Saccomanno, segretario provinciale di Rifondazione comunista di Cosenza