Cosenza, Rifondazione: “Occhiuto come il Pd: povera città!”

“Chi di spettacolo ed immagine colpisce, di spettacolo ed immagine perisce”.

Verrebbe da dire questo, commentando la figuraccia di ieri e l’incapacità del sindaco Occhiuto di gestire la prima gara interna del Cosenza in serie B. Ed è così, poco da aggiungere. Ma …

Ma non ci sentiamo di accodarci ai cori “Occhiuto, Occhiuto, vaff…”, ascoltati ieri pomeriggio a Cosenza o, peggio, ai meno spontanei atteggiamenti speculativi di qualche screditato rappresentante politico i cui amici hanno utilizzato ampiamente in passato il Cosenza calcio per i propri interessi.

E non li seguiamo non perché non ci siano chiare e pesanti responsabilità del sindaco nella gestione dell’evento sportivo: l’inettitudine sua e del suo assessore al ramo risulta offensiva per le migliaia di tifosi che si accalcavano ieri davanti ai cancelli e per tutti coloro che in provincia amano questo sport e la squadra rossoblù. Ma perché riteniamo che questa pessima Amministrazione debba terminare il suo percorso per ben diversi motivi, il cui merito vorremmo fosse al centro dell’attenzione e del dibattito collettivi. Ed anche delle forze politiche, se ci fossero strutture politiche in questa città e non invece comitati d’affari e gruppi di interessi organizzati.

Una città abbandonata a se stessa, tranne che per il chilometro dorato da piazza Bilotti a piazza dei Bruzi; quartieri popolari totalmente dimenticati; processi decisionali accentrati antidemocraticamente nelle mani di uno; appalti ed incarichi affidati unicamente e spesso illegittimamente agli amici e compari; diritti sociali inesistenti e servizi sanitari allo sfascio; nessun controllo sulle condizioni dei diritti dei lavoratori anche in quelle attività commissionate dall’Amministrazione Comunale (come le normative prevedono); lo sfascio del centro storico; la perla dell’obbrobrioso progetto mangia risorse pubbliche della inutile metro leggera che cercheremo ancora di contrastare con ogni mezzo.

E la lista potrebbe proseguire per molto. Occhiuto porta forti colpe in tutto ciò e prova a nasconderle inventando complotti ed “odiatori”. Una vera e propria mania di persecuzione, che in relazione alla partita diventa le denunce per “manovre fosche” che si celerebbero dietro la decisione arbitrale! Occhiuto ed il suo assessore dovrebbero vergognarsi e chiedere umilmente scusa a tutti, senza arrampicarsi come amano fare sugli specchi e fare stupide promesse (“quest’anno avremo il terreno di gioco migliore della serie B”).

Siamo lontanissimi da questa pessima Amministrazione di cui auspichiamo la caduta, ma siamo ugualmente lontani da quella pseudo-opposizione (PD e soci) che, quando ha governato, ha compiuto le stesse nefandezze di Occhiuto e dei suoi, avendone la stessa cultura e le medesime pratiche. Occhiuto ha questa grande fortuna: i suoi detrattori della pseudo-opposizione sono uguali a lui. Uguali nel ritenere la politica come la continuazione degli affari con altri mezzi ed i trasversalismi e gli inciuci già iniziati per la prossima consultazione regionale ce lo dimostrano per l’ennesima volta.

Rifondazione Comunista continua a lavorare per costruire, insieme a tutti gli altri soggetti della Sinistra d’alternativa, un’altra idea di città, una diversa azione amministrativa e politica. Come abbiamo contribuito a fare nelle ultime amministrative con Cosenza in Comune.

L’antiocchiutismo, per poi fare le sue stesse cose e negli stessi modi, non ci appartiene. Il nostro progetto, i nostri valori ed il nostro agire sono radicalmente alternativi a lui ed ai suoi pseudo-oppositori. C’è un’altra città da costruire, un protagonismo popolare da far risorgere.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – COSENZA e CALABRIA