Cosenza, Rifondazione: “Occhiuto ha pronta la colata di cemento che ci seppellirà”

Mario Occhiuto nel 1994
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Comunicato stampa

Oggi Mario Occhiuto illustrerà la sua idea di città. L’annuncio in pompa magna di uno stadio nuovo e adesso i molti passi indietro sulla metropolitana leggera, ci raccontano del tentativo di utilizzare il mattone come “arma di distrazione di massa” dopo l’inchiesta su piazza Bilotti.

In questi mesi, chi ha lavorato materialmente alla piazza non ha ricevuto la retribuzione dovuta (pur lavorando anche di sabato, domenica ed al di là del consueto orario giornaliero) e il Comune di Cosenza, che aveva sottoscritto un accordo con i sindacati in data 21 Novembre 2016, invece di retribuire direttamente i lavoratori, rivalendosi sull’imprenditore come previsto espressamente dal codice degli appalti, ha fatto finta di nulla.

Un ottimo regalo all’imprenditore “modello” Barbieri ed alle ditte subappaltanti, a scapito dei tanti lavoratori impegnati nei lavori dell’opera e delle zone limitrofe. Come Rifondazione Comunista ci chiediamo anche come sia possibile che il Prefetto ancora non si sia fatto carico delle mancanze comunali, obbligando il rispetto degli accordi fra le parti. Ma si sa, quando ci sono semplici operai per il mezzo vengono prima molte altre priorità e ben più rilevanti interessi devono essere salvaguardati.

Giorgio Ottavio Barbieri

Questo modello di gestione delle opere pubbliche in cui percepisce soldi solo l’imprenditore che non paga poi gli operai, è evidentemente molto allettante per tanti speculatori.

Occhiuto, all’indomani dell’inchiesta di piazza Bilotti, si inventa uno stadio nuovo che probabilmente verrà regalato a qualche privato. Tutto questo mentre la piscina costruita vicina al parco fluviale risulta incredibilmente incompiuta e abbandonata, mentre il palazzetto di Casali risulta anch’esso abbandonato.

Può anche darsi che il San Vito-Marulla abbia bisogno di una revisione, ma a che prezzo? E lo sport nel resto della città? Non si dovrebbe mettere prima mano alle tante strutture abbandonate ma necessarie per l’accesso di tutti e tutte alle attività sportive? E le realtà che fanno sport nell’area del San Vito perché non sono state coinvolte? Che fine faranno? Tutte domande inopportune per  la tracotante voglia di mattone.

Infine, il sindaco “no Metro” sembra abbia cambiato idea. Parafrasando un famoso motto antipotere, Occhiuto potrebbe dire ai suoi contestatori che “una colata di cemento vi seppellirà”. In barba ai problemi della mobilità e dei servizi sociali, del lavoro e della salute, all’incapacità di gestire appalti e controllare i cantieri il nostro sindaco, rimangiandosi una parte del suo programma elettorale, usa il mattone come panacea di tutti i mali, usa la malattia come se fosse la cura.

Oggi ci illustrerà la sua idea di città che, siamo certi, piacerà molto a tanti palazzinari ed anche ai tanti clientes, yes-man, dirigenti devoti e fedeli di cui il sindaco ama circondarsi.

Francesco Campolongo

Segretario Circolo “Gullo-Mazzotta” – Partito della Rifondazione Comunista Cosenza