Cosenza, sanità corrotta: lettera aperta al commissario Scura

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Caro ingegnere Scura, nonché commissario di questa feccia di sanità che ci ritroviamo in Calabria e soprattutto a Cosenza,
prima di andare via, se andrà via, prenda carta e penna e scriva al procuratore della Repubblica di Cosenza (anche se è notoriamente corrotto) e al procuratore generale della Corte di appello.
Scriva che l’ASP di Cosenza, retta da un signore illegittimo, vuole assumere 135 falsi precari,  ingaggiati per voto di scambio nel 2014.
Che altri 49 falsi invalidi sono pronti ad entrare e sono tutti figli di dipendenti pubblici.
Che la dottoressa Cesira Ariani, ex o attuale compagna del dg Raffaele Mauro, ha avuto 40 mila euro di indennità sostituiva.
Che quasi tutti i medici legali hanno la pensione privilegiata.
Che a un giornalista, solo perché non è più gradito al Cinghiale, tale Mario Campanella, hanno fatto fare mille cause senza assumerlo ancora mentre stanno assumendo cani e porci graditi all’animale.
Scriva che Mauro dà le cause agli studi Raia e Belvedere perché il primo è legato a doppio filo al braccio destro del Cinghiale ed il secondo ha fatto diventare un “cristiano” il figlio dello stesso Mauro, che con quel padre che si ritrova era destinato a chissà quale deriva…
Scriva, ingegnere Scura. Se è il caso anche al Csm. Non si faccia cacciare invano…