Cosenza, sanità corrotta: l’irresistibile ascesa (truffaldina) di Scarpelli

Il Cinghiale e Scarpelli
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Ma il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza c’è o ci fa?

Pare abbia sospeso il dr. Gianfranco Scarpelli (tra i registi della vergognosa vicenda dei falsi precari assunti all’ASP di Cosenza prima delle Regionali 2014) dalle funzioni di direttore del Dipartimento materno infantile, ma non da direttore di struttura complessa di Neonatologia all’ospedale dell’Annunziata.

L’interdizione dai pubblici uffici è riferita a tutte le funzioni e non è parziale. La direzione di un Dipartimento è una funzione che deriva dal ruolo che si riveste nell’azienda. Non si possono sempre usare due pesi e due misure.

Intanto non si ha notizia di alcuna azione disciplinare, che pur è obbligatoria, ma magari si sta aspettando il Tribunale della Libertà e dunque ce ne facciamo una ragione.

Ma due parole su Scarpelli e sulla sua scalata professionale vanno assolutamente dette. Diventa primario grazie ad un atto deliberativo (n. 147 del 22 novembre 2002) assolutamente nullo! Infatti il commissario pro tempore dell’ex USL di Castrovillari, dr. Beniamino Giugni, di strettissima appartenenza cinghialesca, gli trasformava il contratto da tempo determinato in incarico di Direzione di Struttura Complessa (primario) senza alcun concorso previsto dalla normativa.

Cioè, in violazione della normativa vigente, il Commissario cinghialesco, sic et simpliciter, senza neanche procedere alla pubblicazione di un avviso pubblico, gli trasformava il rapporto da 15septies in 15ter. Senza alcuna autorizzazione regionale. Più si legge quell’atto deliberativo e più si appalesa la tracotanza e la sensazione di impunità.

Infatti l’incarico viene dato su di un posto di primario dell’ospedale di San Marco Argentano dove non era previsto alcun primariato di pediatria. La delibera, inoltre, fa riferimento a delibere della giunta regionale quali la n. 327 del 13.06.200 (?) e la n. 876 del 24.08.200(?), per cui non si comprende se siano da riferirsi al 200 ante Cristum o post Cristum.

Scarpelli ha formato tutta la sua professione su di un atto palesemente nullo che, pertanto, rimane nullo! E questo atto nullo gli ha fatto ricevere incarichi e nomine, addirittura quella di direttore generale dell’ASP di Cosenza, che non avrebbe mai potuto altrimenti avere, ricevendo enormi benefici economici e professionali, togliendo la possibilità a tanti professionisti che non avevano certo titoli farlocchi come i suoi.

Dell’atto nullo n. 147 / 2002 ne sono a conoscenza sia la stura commissariale della sanità calabrese, che ne avrebbe dovuto già da tempo prendere atto e revocarlo, e sia la Corte dei Conti, che avrebbe dovuto attivare tutto quanto in suo potere per recuperare le somme ingiustamente percepite. E l’Azienda Ospedaliera cosa aspetta ad attivare i previsti provvedimenti disciplinari ed a ristabilire un po’ di trasparenza?

PS: l’incarico di Direttore del dipartimento materno infantile di Scarpelli è illegittimo in quanto è incarico interaziendale, per cui va affidato tramite accordo tra l’Azienda Ospedaliera e l’ASP, che non lo ha mai ratificato. Per cui ha percepito illegittimamente la differenza stipendiale. Ma tanto nel regno del Cinghiale si può fare questo e tanto altro.

Speriamo vi vadano tutti a medicine, prima o poi.