Cosenza, sanità corrotta: qui comanda sempre (Fra’) Remigio Magnelli

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“Solo nel settore della Sanità la corruzione costa ai cittadini 6 miliardi l’anno. 

La notizia non è nuova e pertanto non ci sorprende. Tantomeno è nuovo che la corruzione si annidi profonda non solo negli appalti ma anche pesantemente nella gestione di incarichi e nomine”.

Così Fedir Sanità in una nota commenta i dati del rapporto di Trasparency Italia.

Fedir Sanità è un sindacato della dirigenza amministrativa e tocca ogni giorno con mano la gestione di moltissimi incarichi dirigenziali di estrema importanza (quelli soprattutto apicali delle strutture tecniche amministrative) che poco hanno a che fare con il merito. Da tempo denuncia la corruzione che si annida in questi incarichi.

Il sindacato lanciava un campanello d’allarme preciso nel corso del mese di marzo per quanto stava accadendo a Cosenza, dove qualcuno voleva a tutti i costi sollevare dal suo incarico la responsabile Anticorruzione dell’ASP Silvia Cumino.

asp“Esemplificativo è il caso dell’ASP di Cosenza – scriveva Fedir Sanità – che ha indetto l’avviso per riconferire, ad incarico dell’attuale Responsabile Anticorruzione ben lontano dalla scadenza, l’incarico di Responsabile prevedendo requisiti che consentiranno la partecipazione al personale sanitario (che per legge non può assumere tale incarico) e senza prevedere invece alcuna valutazione dell’attività eseguita dall’attuale Responsabile (un dirigente amministrativo).

E’ legittimo pensare che l’attuale Responsabile sia scomodo perché, per aderire proprio ad una istanza Anac, ha osato chiedere la sentenza di condanna di un dirigente a reato commesso nell’esercizio delle funzioni e che tale dirigente, anziché essere spostato dalle medesime funzioni, è stato illegittimamente promosso a danno di altro dirigente che legittimamente rivestiva l’incarico?”. 

Chi è questo dirigente che viene addirittura premiato perché infrange la legge? Non abbiamo la conferma ufficiale ma non serve molta fantasia per indovinare il suo nome. Tutto lascia pensare a Fra’ Remigio Magnelli da Varagine, del quale decantiamo le gesta da più di un anno, il potente  e corrotto dirigente delle risorse umane dell’Asp di Cosenza, condannato nell”agosto del 2015 a un anno di reclusione per abuso di ufficio.

Il 5 ottobre scorso l’ASP ha ufficialmente sollevato dall’incarico Silvia Cumino e ha nominato al suo posto, nel modo descritto dalla Fedir Sanità, Francesco Laviola.

magnaInoltre, membri assolutamente parziali della Commissione di valuzazione dei titoli per il Responsabile prevenzione corruzione sono stati sia lo stesso Magnelli (fra’ Remigio insomma) che la signora Borromeo (quest’ ultima come segretaria). La signora Borromeo molto probabilmente a breve sarà nominata referente del nuovo Responsabile prevenzione corruzuone, che è medico e, quindi, non in possesso di cognizioni giuridiche.

Vi rendete conto?

E non è finita qui. Da quello che ci dicono, tra qualche mese scatterà la prescrizione per il reato commesso, per la precisione ad aprile 2017 e quindi un altro “colletto bianco” l’avrà fatta franca.
Nel frattempo, chiediamo almeno al presidente Introcaso di fissare subito l’udienza di appello così da poter dire ai calabresi che questo signore è colpevole e si salverà solo per la prescrizione.
Ci dia almeno questa soddisfazione, visto che la cupola protegge sempre e comunque i suoi affiliati.