Cosenza, sanità depressa e seppie in ospedale: Mauro, il solito Faccia di Plastica

Raffaele Mauro

SEPPIE IN OSPEDALE: QUANTO INSOLITO ZELO E FALSO SENSO DI GIUSTIZIA DA PARTE DI MAURO!

Mollusco cefalopode, dotato di spiccata intelligenza, presente nel bacino del Mediterraneo, la seppia risulta essere un alimento ideale da inserire nelle diete ipocaloriche e pertanto da suggerire a coloro i quali hanno necessità di dimagrire; grazie alla presenza di vitamina D, B1, B12, A, del calcio e del fosforo, le seppie sono molto utili per la salute delle ossa e dei denti, per la memoria, per la vista ed infine, per il buon contenuto di potassio, la seppia come alimento è un buon alleato del sistema cardiovascolare, senza dimenticare il contenuto in iodio utile per la funzionalità della tiroide!

Non intendiamo suggerire alcuna ricetta a base del suddetto mollusco, né giustificare, in forza delle proprietà nutrizionali del cefalopode, l’operato del medico che ha pensato di lavare il “pescato” nel bagno dell’ospedale di Praia a Mare.Certamente siamo di fronte ad un “medicuncolo” che meriterebbe di essere preso a calci in culo, ma da qui a “berci” i falsi, inopportuni e fuori luogo proclami di Mauro circa un improbabile licenziamento del sanitario implicato ce ne vuole!

Mauro, in questa occasione, non ha perso tempo nel dare notizia di aver provveduto ad interrompere ogni rapporto con questa persona” (in realtà trattasi di un medico convenzionato già in scadenza di contratto!), affermando inoltre che “chi si comporta in questo modo non può dare un contributo compiuto al lavoro dell’istituzione”.Che zelo e che fulgido esempio di giustizia, verrebbe spontaneo affermare… se non fosse Mauro a proferire tali affermazioni! Viene da chiedersi, infatti, quale “contributo all’istituzione” ha offerto il dr. Pietro Filippo nell’esser condannato in via definitiva a 5 mesi e 10 giorni per il “reato continuato di truffa e falso ideologico nella P.A.”?

Quale “contributo all’istituzione” ha donato il dott. Remigio Magnelli nell’esser condannato ad 1 anno per il reato di “abuso d’ufficio”? Ed ancora, quale “contributo all’istituzione” ha offerto il dr. Ottorino Zuccarelli, attualmente sotto processo per “truffa e falso in atto pubblico” nell’inchiesta sui falsi invalidi e furbetti del cartellino?

Al contrario di quanto riservato in maniera roboante al “medicunculo” delle seppie, il Direttore Generale Mauro ha riservato a Magnelli un posto relativo al più alto livello retributivo, a Zuccarelli un posto di primario e a Filippo un posto di primario e 100.000 euro! Questi ultimi si che andavano licenziati! E che dire dello stesso Mauro che, riconosciuto affetto da “depressione endoreattiva medio-grave”, dipendente da “causa di servizio” relativa alle attività istituzionali che ha espletatopresso la stessa ASP di Cosenza, omette dolosamente di dichiarare tale contenzioso all’atto della stipula del contratto di Direttore Generale?

Non resta che sperare che il mollusco cefalopode rimanga famoso piuttosto per le liriche raccolte nell’opera di Montale “Ossi di seppia” che non per l’intera paradossale vicenda!