Cosenza, sanità “depressa”: l’atto aziendale di Mauro è un disastro! Ecco le osservazioni

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
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OSSERVAZIONI ATTO AZIENDALE

(Delibera ASP CS n° 1769/2016)

L’ atto aziendale adottato dal direttore generale con delibera 1769 del 9 novembre 2016, seppure sottoposto a parziali modifiche rispetto al precedente documento organizzativo proposto con delibera 1397 del 29 agosto 2016, rimane tutt’ora difforme rispetto alle linee guida, emanate con DCA 130/2015; le criticità permangono per la maggior parte delle macrostrutture organizzative.

Nello specifico:

AREA TERRITORIALE

Distretti sanitari: sebbene il loro numero sia stato ridotto da sette a sei, è stata prevista una aggregazione territoriale dei comuni che contravviene a quanto stabilito dalla LR 23/2003, dalla DGR 78/2004 e dal DCA 130/2015; in particolare quest’ultimo prevede  espressamente che “i distretti sanitari dovranno essere riorganizzati in modo che il territorio di un distretto sociale del Comune afferisca ad un solo distretto sanitario. Ove le zone sociali risultino diversamente articolate, queste dovranno comunque afferire ad un solo distretto” (linee guida atto aziendale pag. 25).

Nell’atto aziendale proposto con delibera 1769 del 9 novembre 2016, i comuni afferenti alla maggior parte dei distretti sociali di cui alla DGR 78/2004, sono stati impropriamente ridistribuiti, scompaginando, di fatto, la rete socio-assistenziale; ad esempio il distretto sociale Media Valle Crati è stato totalmente smembrato ed i suoi comuni sono stati assegnati a tre diversi distretti sanitari; addirittura due comuni, Aiello Calabro e Lago, non compaiono in nessuno dei nuovi distretti sanitari, mentre il comune di Verbicaro è presente in due distretti.

Nei distretti non è stata prevista alcuna unità operativa territoriale di riabilitazione, né ortopedico/traumatologica né neurologica, mentre fino ad oggi hanno operato negli attuali distretti unità operative riabilitative specifiche con una storica, consolidata e qualificata offerta assistenziale.

Occorre qui specificare che la riabilitazione estensiva ambulatoriale e domiciliare necessita di centri dedicati, con i requisiti organizzativi previsti dalle norme in materia di accreditamento; la generica attribuzione di attività riabilitativa alle UOC Cure Primarie o alle UOC Cure Domiciliari Integrate non consente la presa in carico multidisciplinare del paziente complesso, per cui con l’adozione del citato atto aziendale la riabilitazione estensiva risulterà di esclusiva pertinenza della sanità privata accreditata.

Cosenza-AspLE CASE DELLA SALUTE

Le case della salute sono sei, a dispetto del DCA 76/2015, che ne ha previsto solo cinque.

Nell’area territoriale sono state inoltre individuate le seguenti Unità Operative, in difformità a quanto previsto dalle linee guida e dai DCA regionali di programmazione, con inutile aggravio di spesa :

  1. UOC Centro Oncologico Riferimento Assistenza Territoriale (Corat): a sostegno della sua istituzione viene citato il DCA 10/2005 (che in realtà è il DCA 10/2015 ! Approvazione Rete Oncologica Calabrese Hub e Spoke ad Integrazione Territoriale). Il suddetto DCA prevede espressamente che “Garante e responsabile del Coordinamento Oncologico unico di Area è il centro Hub dell’Area … Questa funzione di coordinamento e garanzia è assunta dal Direttore del Dipartimento di Oncologia, ove esistente, altrimenti è affidata al Direttore dell’Unità Operativa complessa di Oncologia.”

All’interno di detta struttura complessa, non prevista nel territorio ma bensì nell’Azienda Ospedaliera, sono individuate ben tre strutture semplici: UOS patologie tiroidee, UOS ginecologia preventiva e UOS senologia clinica; la prima non è giustificata da alcuna evidenza epidemiologica specifica del territorio, alle altre due strutture  sono assegnate funzioni che sono già in capo ai consultori.

Nel Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze continuano a trovare posto una pletora di strutture: 6 UOC Assistenza Territoriale Psichiatrica, 2 UOC SERD interdistrettuali con 1 UOS di Alcologia, 1 UOSD di Psicologia; le linee guida

  1. indicano chiaramente una SOLA struttura, coincidente con il Distretto, di assistenza territoriale specialistica che comprende “centri di salute mentale, serT, day hospital territoriale o altre strutture ambulatoriali (H12) e simili”.
  1. Nel Dipartimento Materno Infantile si segnala una discrepanza tra la parte descrittiva dell’Atto e l’organigramma; mentre nel testo è riportata una UOC Consultorio familiare nel distretto capofila e una UOS per ognuno degli altri distretti (totale 5 UOS), nell’organigramma e nel computo totale delle UU.OO. risultano invece 1 UOC + 6 UOS Consultorio familiare; analoga considerazione vale per la Neuropsichiatria dell’infanzia ed adolescenza (1 UOC + 6 UOS).
  1. Nella rete farmaceutica territoriale desta stupore l’istituzione di una UOSD di farmacologia clinica, deputata alla centralizzazione delle preparazioni antiblastiche degli Spoke (!) e una UOSD di farmacovigilanza, non prevista dalla Linee Guida, che attribuiscono invece questa funzione alla UOS Farmacia distrettuale e servizio di farmacovigilanza.

L’organizzazione del Dipartimento di Prevenzione, macrostruttura dell’ASP di Cosenza che ha ottenuto il punteggio più alto nell’ultima valutazione della performance aziendale, è penalizzante nei confronti di strutture che hanno un ruolo chiave nella realizzazione del Piano regionale di prevenzione.

Nonostante la particolare orografia e la notevole estensione territoriale dell’ASP, il numero totale delle UU.OO. complesse è stato sensibilmente ridotto, anche per effetto del declassamento a strutture semplici della UOC di Epidemiologia e della UOC di Medicina dello Sport, nonostante entrambe siano rette da decenni da primari vincitori di concorso; peraltro il loro declassamento è avvenuto senza alcuna motivazione dichiarata.

Le analoghe strutture nell’organizzazione del Servizio Sanitario di molte regioni “virtuose” quali ad es. Toscana, Veneto ed Umbria, sono classificate come complesse, in quanto è universalmente riconosciuto rispettivamente il ruolo della epidemiologia quale disciplina di supporto per la programmazione e la governance del sistema socio sanitario ed il ruolo della Medicina dello Sport nell’ azione di contrasto alle malattie croniche non trasmissibili (MCNT), obiettivo prioritario del Piano di Prevenzione. Nel Dipartimento di prevenzione, proposto nell’Atto aziendale in esame, sono previste invece impropriamente la UOSD Tossicologia preventiva e la UOS psichiatria forense, che si riferiscono ad attività non rientranti nella mission della prevenzione collettiva.

aspOrganizzazioni delle Funzioni tecnico – amministrative

Le strutture complesse sono 6, ma se si aggiungono la UOC programmazione e controllo di gestione e la UOC affari Legali e Contenzioso, collocate nello Staff della direzione, ammontano complessivamente a 8, contro le 7 previste nelle linee guida come numero massimo di strutture amministrative.

L’UOC Gestione Funzioni Amministrative degli Spoke, distretti e dipartimenti territoriali non è prevista dalle linee guida; è il caso di segnalare che nella descrizione degli ambiti di competenza di questa UOC i distretti vengono denominati in maniera diversa rispetto a quelli indicati nell’ allegato 1: “Distretti Sanitari ASP Cosenza” (!)

È stato istituito un Dipartimento Amministrativo strutturale, non previsto dalle linee guida, con conseguente aggravio di spesa in quanto la funzione di coordinamento è già in capo al direttore amministrativo.

STAFF

Sono state individuate in questa area unità operative che le linee guida collocano altrove, quali:

  1. La UOC programmazione e controllo di gestione, che le linee guida collocano invece tra le UU.OO delle funzioni tecnico– amministrative, ribadendo la necessità di tenere separata la funzione tecnica da quella di governo.
  2. L’UOSD Screening oncologico e registro tumori, mentre nelle linee guida gli screening, in quanto programmi di sanità pubblica, rientrano tra le attività del Dipartimento di Prevenzione.

L’ UOS recupero mobilità attiva individuata all’interno della UOC Governo della rete e degli erogatori, non è prevista nelle linee guida e peraltro, avendo funzioni presumibilmente di natura meramente contabile, risulta impropriamente collocata nello Staff.

Appare a dir poco suggestiva l’individuazione di una UOC Medicina Sociale dei Migranti in staff alla direzione sanitaria, dal momento che il fenomeno migratorio è temporaneo e auspicabilmente a termine. È pleonastico ribadire che neanche questa UOC è prevista nelle linee guida.

Non è stata istituita la UOSD di monitoraggio e controllo delle attività di ricovero (DPGR 53/2011), che le linee guida collocano in staff alla direzione, mentre invece viene prevista la UOC Sviluppo e governo dei PDTA e Audit, la cui funzione è implicita nelle attribuzioni proprie della direzione sanitaria aziendale.

Per il “Risk Management e Governo clinico” è stata individuata una UOS, mentre le linee guida prevedono una UOSD.

 A completamento delle osservazioni, si segnala che non è presente nell’atto aziendale di cui alla delibera ASP CS 1769/2016 né l’elenco del personale suddiviso per ruolo/qualifica professionale e per struttura di assegnazione nè la previsione di dotazione organica a supporto della riorganizzazione; tali documenti, espressamente previsti nelle linee guida (pag. 1), sono di fondamentale importanza per la valutazione della compatibilità dell’organizzazione proposta dal direttore generale con la disponibilità delle risorse umane ed economico – finanziarie.

Infine la formulazione dell’atto non consente di evincere i criteri utilizzati per la soppressione o il declassamento delle UU.OO. esistenti; per molte delle UU.OO.CC. di nuova istituzione è difficile l’ individuazione del ruolo a cui deve afferire il direttore (ruolo sanitario, ruolo amministrativo, ruolo tecnico ?); nel caso di ruolo sanitario risulta evidente l’ ulteriore difficoltà nell’identificazione della disciplina concorsuale (DPR 484/97), con la possibile conseguenza di conferimento di incarichi “intuitu personae”.