Cosenza, sanità depressa: le grandi manovre per assumere 49 falsi invalidi e figli di papà. Filippo in Commissione!

49 invalidi civili al 46% stanno per essere assunti all’ASP di Cosenza. Il bando è apparso ufficialmente sul sito dell’Azienda ormai da tempo, a novembre 2016 addirittura, e le grandi manovre dei papponi – come Iacchite’ ha puntualmente documentato in questi due anni – sono iniziate da tempo. Oggi sono in molti a dire che questa sarà l’ultima “missione” del direttore generale Raffaele Mauro alias Faccia di Plastica prima del suo addio, che è previsto per il 16 gennaio che verrà. E allora, che ti fanno gli scienziati del malaffare e della corruzione? Hanno preparato il gran carrozzone subito dopo il gran casino delle feste natalizie e di fine anno, quando l’attenzione è bassissima e nessuno – secondo la loro testa bacata – ci fa caso.

GIORNO 7, 8 e 9 GENNAIO sono previste le selezioni E TUTTI I 3 GIORNI SI INIZIA ALLE 8: 30, presso l’aula informatica n.2 del Dipartimento di Scienze aziendali e Giuridiche, ponte Pietro Bucci, cubo 3c piano terra, capannone L POLIFUNZIONALE UNICAL, INGRESSO VIA ALBERTO SAVINIO. 

Cari papponi, statene certi che Iacchite’ sarà lì in mezzo a voi e vi controllerà in tutte le vostre meschine mosse false, che certamente farete.

Sapete cosa vuol dire probabilmente tutto questo? 49 falsi invalidi.

È questa la cosa che fa più rabbia nel bando pubblicato. Ma non solo. Perché dopo la denuncia di Iacchite’ i grandi manovratori hanno evitato di fare casino e hanno lavorato sottotraccia ma nel febbraio scorso è uscita fuori la prova provata che siamo davanti ad un concorso truccato. E vi rinfreschiamo opportunamente la memoria.

Sapete chi è stato nominato come presidente della Commissione per la selezione dei candidati? Pietro Filippo, il medico condannato in via definitiva per truffa e per falso per il quale l’ormai leggendario Faccia di Plastica aveva addirittura previsto 100mila euro di “indennizzo” per i danni procurati… E che è stato finalmente sputtanato su scala mondiale anche da “Le Iene” come il fuoriclasse dei furbetti del cartellino, tanto per citare solo l’ultima nefandezza di questo “impresentabile” corrotto.

Tra l’altro, questo signore – perché adesso ci siamo veramente stufati – è anche il cognato di uno dei magistrati più chiacchierati della Calabria corrotta che denunciamo ogni giorno ovvero Vincenzo Luberto: un nome una garanzia per nuove cialtronerie e nuovi soprusi. Ebbene, il direttore generale dell’Asp è tornato alla carica e, visto che non riusciva proprio a fargli passare la determina dei soldi (100 mila euro!!!), nominandolo primario di una Unità Operativa (!!!) e presidente di questa Commissione lo vorrebbe mettere in condizione di ricevere tutti i “regali” dei papponi che stanno a capo dell’Asp e che stanno per piazzare clientes et parentes nei generosi ranghi della sanità cosentina.

Filippo è stato coinvolto in una torbida vicenda di truffa aggravata ai danni dell’Azienda (assenteismo reiterato e falsa timbratura) e per falsità ideologica ed in atto pubblico commessi nel rilascio del rinnovo di patente alla suocera Rosa Piccolo (madre del Luberto). All’esito del processo, il dottore Filippo è stato condannato in primo grado a Cosenza solo per la truffa ed assolto per il falso ma grazie all’impugnazione del pm è stato condannato per tale reato anche in Appello e poi in Cassazione. Il tutto (e meno male!) ha portato problemi a Filippo ma solo di “immagine”, visto che le Iene gli hanno fatto un mazzo così affibbiandogli il nomignolo di “professionista dei furbetti”. Ma, al di là di questo, ancora – incredibilmente – si trova al suo posto e si trova addirittura a presiedere una commissione per dare 49 posti all’Asp a “categorie protette” in un concorso che in molti ritengono già “truccato” in partenza e del quale non mancheremo di continuare ad occuparci. Ciò a dimostrazione del potere intimidatorio che esercita il Luberto nei confronti dei colleghi giudicanti di Cosenza.

Ci si chiede: come mai un magistrato impegnato nella lotta alla mafia ed alle illegalità stringe sempre rapporti con i vertici dell’avvocatura penale cosentina e con politici in vista come Mario Occhiuto (addirittura sindaco di Cosenza) ed Ennio Morrone (consigliere regionale)? E che grado di terzietà e imparzialità è in grado di assicurare? Ed il prestigio della magistratura dove sta?

Perché altrimenti non si spiega come mai già si dice nei corridoi dell’ASP che i figli di Michele Giraldi, segretario particolare di Mauro il depresso, di Gaetano Vitola (altro elemento che vi raccomandiamo caldamente) ed altri rampolli di papponi noti e meno noti “abbiano” (si fa per dire) l’invalidità.

Chi gliel’ha riconosciuta? Gli stessi medici dell’ASP, quelli che poi magari per un niente non concedono l’accompagnamento a chi ne ha veramente bisogno.

Ve lo diciamo prima, come sempre, con tanto dei primi due nomi e cognomi (Giraldi e Vitola) relativi ai papponi che si stanno dando da fare. E saremo lì, pronti a denunciare questi incredibili e insopportabili soprusi a vantaggio di questa gentaglia.

Queste assunzioni saranno un imbroglio, lo sanno tutti, ma come al solito non succederà niente. Questo dicono i candidati, che in questi giorni ci stanno contattando a raffica per chiedere il nostro intervento. Così come non è successo niente per i falsi precari di due anni fa, per tutte le truffe della cooperativa di Ponzio il Cinghialotto, per i cerchioni di Marchese, per i lavoratori sfruttati da Filippelli e per tutte le porcate del Cinghiale, di Madame Fifì, di Palla Palla, Pacenza e di tutti i dg e commissari che pendono dalle loro labbra.

La nebbia agli irti colli del Tribunale bruzio piovigginando sale… E le stelle stanno a guardare. Urge un decreto di annullamento per questa ridicola Commissione nella quale figurano anche altri papponi al servizio di Faccia di Plastica come Francesco Filomia, Maria Acquaviva e Vincenzo De Rose. 

Non è finita qui, cari papponi, su questo concorso vigileremo con tutte le nostre forze e vi renderemo la vita molto difficile. Conzativicci!!!