Cosenza, sanità depressa. L’ultima di Mauro: un sindacalista al vertice dell’Ufficio di Valutazione

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L’ENNESIMO PARADOSSO DEL DG MAURO: UN SINDACALISTA AL VERTICE DELL’UFFICIO DI VALUTAZIONE

Nella busta paga relativa al mese di ottobre, i dirigenti dell’ASP di Cosenza hanno ricevuto gli emolumenti relativi alla prevista “Indennità di Risultato”. Tale indennità viene dovutamente attribuita ai dirigenti che nell’anno di riferimento hanno raggiunto gli obiettivi prefissati dalla direzione generale dell’ASP e dopo una duplice valutazione: la prima effettuata dal “Valutatore di Prima Istanza” e cioè dal dirigente immediatamente sovraordinato e la seconda dal “Valutatore di Seconda Istanza” e cioè da un organismo che è previsto che sia terzo e indipendente, denominato “O.I.V.” (Organismo Indipendente di Valutazione).

Ebbene, fra i dirigenti che hanno ricevuto la suddetta indennità (migliaia e migliaia di euro per ciascun dirigente per un totale di svariati milioni!) si ritrovano tutti gli attori della grande figura barbina fatta di recente al cospetto del commissario Massimo Scura, a riguardo delle “Verifiche sull’andamento della spesa dell’ASP”.

Infatti, hanno ricevuto la suddetta indennità sia l’impreparata Direttrice della Ragioneria, dottoressa De Ciancio, che ha dimostrato anche in quell’occasione di non avere contezza delle voci di bilancio, sia lo sprovveduto Direttore Affari Legali, avvocato Brogno, che non ha contezza del contenzioso dell’ASP, sia l’incompetente Direttrice Acquisizione Beni e Servizi, dottoressa Acquaviva, che lamentava l’assenza dei flussi informativi, sia il condannato e bugiardo Direttore delle Risorse Umane, Remigio Magnelli, alias Fra’ Remigio da Varagine, che non possiede i dati relativi al personale dell’ASP, sia il già sospeso dai pubblici uffici Direttore del Distretto di Cosenza, Antonio Perri, alias Wikipedia, sia l’incapace responsabile dell’inesistente Registro Tumori, dottoressa Giorno, sia il condannato e gratificato in incarichi e danaro Pietro Filippo, sia il rinviato a giudizio, furbetto del cartellino et altro Ottorino Zuccarelli, sia….tutti indistintamente.

Ma il paradosso parimenti intollerabile è quello relativo al Direttore del suddetto “O.I.V.”, dottore Antonio Gianni, che ha suggellato la corresponsione dell’indennità ai vari dirigenti. Gianni è infatti il direttore dell’Ufficio che ha valutato positivamente ed in ultima istanza l’operato di tutti i dirigenti in servizio all’ASP. Si tratta di un veterinario che ha espresso giudizi valutativi sull’operato di qualsivoglia figura professionale interna all’ASP!

Ma c’è di più: Gianni è personaggio di spicco del sindacato SIVeMP-FVM (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica). Per inciso, viene quindi da chiedersi: con quale obiettività avrà “valutato” gli iscritti ad altri sindacati? E il direttore generale Raffaele Mauro, come mai continua a confermare Gianni sulla medesima funzione? La risposta è semplice: il dottore Gianni ha valutato positivamente anche l’operato dello stesso Mauro relativamente al periodo in cui non rivestiva ancora le funzioni di direttore generale!

L’incompetenza del veterinario Gianni nel processo di valutazione di tutte le figure dirigenziali (avvocati, medici, ingegneri, biologi, amministrativi, ecc.) e soprattutto l’inopportunità che da sindacalista gli venga da sempre ed ancora tutt’oggi permesso dalla direzione generale dell’ASP di svolgere le funzioni di valutatore è paradossale. Gianni è inoltre direttore responsabile e componente del Comitato di Redazione della rivista SIVeMP, organo ufficiale del medesimo sindacato, e fino a poco tempo addietro, addirittura componente della Segreteria Nazionale. Altro che Organismo Indipendente di Valutazione!

Il tutto nel vile e complice silenzio del Responsabile dell’Ufficio Anticorruzione e Trasparenza dell’ASP, dottore Laviola. Ci chiediamo, ancora, come possa accadere che la Procura della Repubblica condanni l’operato di alcuni professionisti nello svolgimento delle loro funzioni (Magnelli, Zuccarelli, Perri, Filippo) e dall’altro l’ASP di Cosenza ne premi al contempo la condotta, attribuendo loro una specifica indennità.

L’evergreen Gianni è da tempo immemore a capo dell’ufficio di valutazione e nel tempo ha superato diverse “tempeste” che ne hanno minato vanamente la sua posizione strategica all’interno dell’ASP. Il motivo sta nel fatto che Gianni ha un asso nella manica che da bravo prestigiatore fa “apparire” al momento opportuno: la sorella Maria Rosaria. La dottoressa Maria Rosaria Gianni è infatti caporedattore della Redazione Cultura del TG1 ed è chiaro che incute timore.

Il dg Mauro, servo sciocco del potere politico-massonico più abietto che la nostra regione abbia mai espresso, ha già in serbo per l’intoccabile Gianni una nuova struttura complessa all’interno dell’ASP che non fa altro che ricalcare grottescamente l’attuale e cioè la “Struttura di Supporto all’Organo Esterno OIV”, pertanto, quando Gianni dovrà cedere lo scettro al giusto titolare, avrà già a sua disposizione una nuova e lucida poltrona.