Cosenza, sanità depressa: Mauro è il nuovo Petramala. Soldi anche all’amica del cuore di Madame Fifì

Raffaele Mauro
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All’ASP di Cosenza tutto scorre, panta rei se preferite. Raffaele Mauro, alias Faccia di Plastica, per nulla “spaventato” dalle fibrillazioni politiche e giudiziarie, resta al suo posto e continua a dare incarichi legali agli amici degli amici, finanche a quei personaggi ai quali finora, forse per pudore, non aveva ancora azzardato “ammollare” qualche migliaio di euro. Che, evidentemente, non si nega a nessuno di coloro che hanno i santi giusti in paradiso. E così poco tempo fa sul carro di Faccia di Plastica è salita anche la famiglia Tortorici. 

La famiglia Tortorici ha avuto un epigone, Giovanni, per gli amici Gianni, che da funzionario INPS divenne potente avvocato. Massone, siciliano doc, faceva manbassa di incarichi pubblici. La figlia Donata oggi riceve da Raffaele Mauro l’ennesimo regalo targato Madame Fifi. Un incarico legale ottenuto come sorella di Patrizia, la sodale informatica di Enza Bruno Bossio, sua prestanome in CM sistemi, una delle tante scatole cinesi di quella brutta magara con la quale – con decenza parlando – ha sollevato prima miliardi di lire e poi milioni di euro. Che speriamo vivamente – prima o poi – vengano spesi in medicine. Altro che Totò Riina…  

Raffaele Mauro ormai è il nuovo Petramala. Se ne fotte di tutti. Forte di quella sentenza Ferrentino di cui pare il CSM abbia copia. Una sentenza grazie alla quale è stato riconosciuto depresso per causa di servizio poche settimane prima di essere promosso a direttore generale. Un favore? No, assolutamente! Anche se il marito della Ferrentino, Vincenzo Martire, è stato trasferito in pianta stabile all’ASP. Giocate pure ma state attenti che l’Italia continua, da Maratea in poi, e qualcuno potrebbe avere già allertato Palazzo dei Marescialli aspettando le prossime mosse del triangolo Ferrentino -Mauro -Martire.

A volte in un giorno solo si pagano mille anni di malefatte.