Cosenza, sanità depressa: per Mauro siamo (davvero) ai titoli di coda

Raffaele Mauro, direttore generale dell'ASP di Cosenza
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Entro la fine di gennaio Raffaele Mauro sarà sostituito, con i poteri vicariali, dal commissario straordinario per il piano di rientro, Massimo Scura.

Gli addebiti formulati da Scura al celeberrimo Faccia di plastica per dichiarazione mendace allorquando è stato nominato da Oliverio non sono rimediabili.
Al momento della nomina, infatti, Mauro dichiarò di non avere alcun contenzioso in essere con l’ASP. E dichiarò il falso.
Una clamorosa bugia smentita proprio attraverso Iacchite’ e poi finita sulle cronache nazionali del Corriere della Sera. Mauro aveva appena vinto in primo grado una causa di servizio per il riconoscimento di una depressione cronica e quindi pendente ai tempi della nomina. Una causa che lo stesso Mauro fece estinguere incredibilmente impedendo all’avvocato Renato Niccoli di proporre appello.
Non solo: forte della sua impunità, della fratellanza e dell’amicizia con i giudici Tridico e Ferrentino, che gli hanno permesso di tutto e di più, Mauro ha addirittura trasferito successivamente Niccoli. E sapete che ha fatto il Tribunale di Cosenza? Ha respinto il ricorso d’urgenza ex art. 700 di Niccoli. Cose da pazzi!
Abbiamo provato mille volte a coinvolgere nella vicenda il Presidente del Tribunale, Mingrone, chiedendo un suo intervento per questa bella gestione della giustizia bruzia. Ma è del tutto evidente che “piace” anche a lei. O no?